Brucia due volte la casa della compagna. Arrestato a Crotone

Carlomagno campagna novembre 2018

 Brucia due volte la casa della compagna, i Carabinieri arrestano convivente violento Crotone Nei giorni scorsi i Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto (Crotone) hanno arrestato, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, G.G.cl’87, per molestie, atti persecutori, incendio, minacce e lesioni.

La storia che è dietro a questo provvedimento è intrisa di particolare tristemente eclatanti, caratterizzata da una condotta al limite della follia, incardinata sulla più assoluta sopraffazione psicologica e fisica; l’ennesima storia di maltrattamenti e violenze, stroncata dai Carabinieri prima che potesse degenerare in una vera e propria tragedia.

È una storia questa, di cui non si elargiranno molti particolari, per tutelare la vittima la quale insieme alla famiglia è uscita da poche ore da un vero e proprio incubo grazie all’intervento dei Carabinieri.

Negli ultimi mesi una giovane donna Isolitana era andata a convivere con il soggetto arrestato nelle ultime ore in una frazione del paese; da subito il rapporto è virato verso una continua prevaricazione fisica e psicologica da parte dell’uomo nei confronti della ragazza con continue percosse e minacce.

L’asserita – ingiustificata- motivazione era dettata a dire del giovane dal fatto che la propria compagna non volesse recidere il cordone ombelicale con la propria famiglia, motivo per cui ben presto anche i familiari della compagna sono divenuti destinatari delle minacce del soggetto: pistole puntate alle tempia delle madre, minacce di morte indirizzare alle sorelle –bambine di 6 e nove anni- della compagna, e ben due incendi dolosi all’abitazione delle famiglia. Infatti in data 19 e 21 marzo il soggetto aveva dato fuoco deliberatamente all’abitazione dei familiari della compagna, sita in località Le Cannella, danneggiandola prima e rendendola inagile del tutto nel secondo tentativo.

Intanto i militari avevano, nel minor tempo possibile, ricostruito nel complesso la vicenda, riuscendo a cristallizzare diversi episodi di maltrattamento e minacce ( tentativi di soffocamento in danno della giovane compagna, per di più in stato di gravidanza, pistole puntate su di lei e la madre, minacce nei confronti di tutti i parenti, anche semplici amici della donna, riferimenti a bare bianche, ovvero quelle destinate ai minori, od ad acido con cui sciogliere le persone): contestualmente la giovane donna, che negli ultimi giorni era riuscita a scappare in una località del nord Italia, presso dei parenti, veniva fatta escutere dai Carabinieri del posto.

Una volta riassunto il quadro indiziario, i militari presentavano una dettagliata comunicazione di notizia di reato in Procura, e grazie anche alla sensibilità del Sostituto Procuratore assegnatario del fascicolo in meno di 36 ore veniva emesso dal competente G.I.P. un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del pericoloso soggetto.

Nel frattempo l’uomo, allevatore e gravato da diversi pregiudizi penali, si era dato alla macchia: per lunghe ora i Carabinieri, provvedimento alla mano, hanno invano cercato di rintracciarlo, sia in diverse abitazioni di parenti ad Isola, sia nei luoghi ove di solito pascolava i suoi greggi. Alla fine, dopo una prolungata attività di intelligence, gli uomini al comando del Tenente Cristian Modena, individuavano a Cutro un’ulteriore abitazione dove il soggetto potesse nascondersi. Isolato l’edificio, i Carabinieri stavano valutando di fare una vera e propria irruzione nell’appartamento, dopo aver fatto sospendere l’erogazione di gas e luce, in considerazione che l’uomo oltre ad essere estremamente pericoloso, sarebbe potuto essere anche armato.

In realtà dopo circa una mezz’ora di dialogo, l’uomo si è convinto ad aprir la porta e consegnato spontaneamente ai militari.

Per lui quindi, al termine delle operazioni di fotosegnalamento, si sono aperte le porte del carcere di Crotone.

Come sempre l’Arma invita qualsiasi persona, all’interno o fuori da contesti familiari, che subisca soprusi, molestie o minacce o che ne abbia diretta notizia, di rivolgersi immediatamente presso il Comando Stazione di competenza, al fine di scongiurare condotte che in molti casi possono sfociare in vere e proprie sciagure.