Crotone, organizza una rapina al suo negozio per pagare i debiti. 3 arresti

Da sinistra Leonardo Sibilla, Gaetano Pignolo e Santo Proietto arrestati crotone rapina
Da sinistra Leonardo Sibilla, Gaetano Pignolo e Santo Proietto

Avrebbe organizzato una finta rapina ai danni del suo negozio in cui è rimasto però vittima (vera) un suo “cliente”, malmenato e rapinato allo scopo di poter “saldare” i suoi debiti con la proprietaria dei locali. L’episodio, con la presunta complicità del suo commesso e di un altro soggetto è stato scoperto dalla Squadra mobile di Crotone che stamane ha arrestato e posto ai domiciliari il titolare dell’esercizio e gli altri due.

I tre, Leonardo Sibilla, classe ’82 (gestore di un negozio di casalinghi); Gaetano Pignolo, classe ’84 e Santo Proietto, classe ’79, tutti di Crotone, sono accusati di rapina aggravata, simulazione di reato e lesioni gravi, ai danni di un 62enne, un uomo crotonese che era andato a riscuotere le rate d’affitto per conto di una signora titolare dei locali.

Il provvedimento è scaturito dalle incessanti indagini svolte dalla Squadra mobile pitagorica a seguito della rapina di una somma di 2.500 euro perpetrata il 15 febbraio 2017 ai danni di R. D. A., mentre quest’ultimo si trovava all’interno di un esercizio commerciale di Crotone.

LA RAPINA – In particolare, due soggetti con il volto travisato di cui uno armato di pistola, dopo aver fatto irruzione nel negozio e malmenato la vittima, la derubavano del denaro per darsi subito dopo alla fuga facendo perdere le proprie tracce; nell’occorso la vittima a seguito delle lesioni subite, veniva soccorsa da personale del 118 e successivamente trasportato presso il locale nosocomio, gli veniva diagnosticato: “frattura pluriframmentaria terzo distale di perone a destra, trauma cranico minore con escoriazioni” guaribile in 30 giorni.

VIDEO DELLA RAPINA

I PRIMI SOSPETTI SULL’ESERCENTE – Dalle testimonianze assunte nell’immediatezza da parte di alcune persone in grado di riferire sui fatti e dalle singolari modalità con cui si è svolto l’evento criminoso, l’attenzione degli investigatori ricadeva sin da subito sul proprietario dell’esercizio commerciale con cui la vittima si trovava in compagnia al momento della subita rapina.

Tali incongruenze riscontrate dagli inquirenti venivano rappresentate alla competente autorità giudiziaria che autorizzava gli agenti della Squadra Mobile diretta da Fabio Zampaglione all’attivazione di attività tecniche d’intercettazione finalizzate ad acquisire ulteriori elementi utili al proficuo proseguimento delle indagini.

LE INDAGINI – Gli ulteriori approfondimenti investigativi, concretizzatisi con l’acquisizione di alcune immagini estrapolate dal circuito di video sorveglianza di un esercizio commerciale posto nelle vicinanze dell’evento criminoso, nonché gli esiti delle attività intercettive, gli incroci dei tabulati telefonici e l’individuazione delle celle telefoniche, consentivano, infine, di addivenire alla identificazione dei tre presunti responsabili della rapina e di determinare i ruoli rivestititi da ognuno nell’effettuazione del grave fatto criminale.

LA SCOPERTA DEI DEBITI – Gli agenti hanno infatti accertato che il negoziante, Leonardo Sibilla, a seguito di pressanti difficoltà economiche, dovendo corrispondere una somma per arretrati canoni di locazione, aveva chiesto al suo dipendente di organizzare una rapina ai danni del soggetto che per conto del proprietario era solito riscuotere le pigioni; così facendo avrebbe saldato il suo debito e avrebbe avuto anche a disposizione una certa liquidità. Il commesso per attuare il piano criminale, aveva individuato un soggetto ritenuto di elevata caratura criminale, il quale si era reso disponibile a prendere parte allo scellerato proposito criminale.

Tali risultanze investigative venivano rassegnate al pm titolare del fascicolo, la dottoressa Di Vittorio, la quale ha chiesto ed ottenuto dal gip di Crotone dottoressa Familiari l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dei tre soggetti.