Omicidio Caterisano a Isola Capo Rizzuto, un delitto con tante ombre

Con ogni probabilità la vittima conosceva bene il suo assassino, e questa circostanza potrebbe svelare molto sul movente. Passionale o professionale?

Carlomagno campagna Fiat Marzo 2019
La vittima Giuseppe Caterisano
La vittima Giuseppe Caterisano

E’ giallo sull’agguato in cui è rimasto ucciso oggi pomeriggio a Isola Capo Rizzuto Giuseppe Caterisano, l’uomo di 67 anni freddato sull’uscio di casa da un sicario che gli ha esploso a bruciapelo alcuni colpi di pistola lasciandolo esanime a terra prima di scappare via tra i vicoletti che dalla località Capobianco si diramano verso il mare e all’interno delle campagne isolitane.

L’omicidio si è consumato poco prima delle 16 di venerdì. Secondo quanto ricostruito, il killer avrebbe bussato alla porta dell’imprenditore – con qualche precedente per detenzione di droga e arma clandestina -, e lo ha ucciso. Ma perché? Per quale motivo?, che cosa ha animato l’omicida a recarsi sotto casa sua ed eliminare un uomo di 67 anni? Interrogativi al momento senza risposta.

Con ogni probabilità la vittima conosceva bene il suo assassino, e questa circostanza potrebbe svelare molto sul movente. Passionale, familiare o professionale? Gli investigatori dell’Arma non escludono alcuna ipotesi. Nemmeno quella criminale.

I carabinieri scavano nella vita personale di Giuseppe Caterisano, in particolare nelle ultime ore di vita dell’uomo. L’imprenditore aveva forse dato un appuntamento al suo assassino per un chiarimento ma qualcosa è poi andato storto? Forse. Ombre, troppe ombre, in questo omicidio, come quelle che si materializzano dietro gli edifici che formano la scena del crimine.

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