Simulano rapina da 10 milioni di euro, arrestati due vigilantes

E' successo a Carpi. I due, un napoletano e un crotonese, hanno denunciato una rapina sull'A22, ma la Polizia ha scoperto tutto. Denunciato un terzo complice, nipote del calabrese

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Hanno denunciato di aver subito una rapina sull’Autostrada 22, all’altezza di Carpi, quando si trovavano a bordo di un mezzo blindato su cui c’era un bottino di almeno 10 milioni di euro tra denaro contante e preziosi. Ma dalle indagini della Polizia di Modena, è emerso un altro quadro, e cioè che si sarebbero inventati tutto per intascare i soldi.

Due vigilantes sono stati così fermati dagli agenti della Questura di Modena. Si tratta di un napoletano di 36 anni e di un crotonese di 62, residenti in Germania, dove erano pronti a fuggire. Denunciato il nipote del sessantaduenne, anche lui del crotonese ma residente a Reggio Emilia, di 44 anni. Secondo l’accusa sarebbe il complice.

La presunta rapina sarebbe stata messa a segno nei giorni scorsi. Le attività di investigazione della Squadra mobile modenese, svolte in meno di 48 ore con la visione delle telecamere di videosorveglianza ed effettuate anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto quella notte facendo emergere un quadro indiziario diverso da quello inizialmente ipotizzato della rapina, che gli stessi protagonisti avevano voluto far credere.

Gli inquirenti, infatti, hanno scoperto che tra i due autisti del portavalori, il napoletano, il crotonese e il nipote di quest’ultimo vi era stata una sorta di collusione per inscenare un assalto al portavalori con la finalità di trafugare il bottino ed in seguito ricettarlo.

I tre si erano dati appuntamento a Carpi, quindi, si erano portati fino alla rotatoria di via della Pace a Correggio, dov’è avvenuto il trasbordo dei pacchi dal portavalori al furgone del terzo complice, che dapprima ha seguito il blindato.

I due autisti, interrogati, non hanno voluto confessare la verità. Gli agenti, pertanto, per paura che la refurtiva potesse sparire dalla circolazione trascorrendo troppo tempo, hanno deciso di intervenire presso l’abitazione del terzo soggetto, il quale – messo alle strette – ha rivelato dove si trovavano i 20 pacchi, ovvero all’interno di un garage a Reggio Emilia appartenente ad un’amica completamente ignara dei fatti.

Il valore della refurtiva, consistente in denaro, gioielli e orologi di valore, ammonta a oltre 10 milioni di euro. I due autisti sono stati sottoposti quindi a fermo, misura che non è stata predisposta per il terzo complice, essendosi dimostrato collaborativo e avendo fornito tutti i particolari della finta rapina.