Tentato omicidio di un cameriere a Isola, dentro due persone


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM

Due persone sono state arrestate perché ritenute coinvolte nel tentato omicidio di un cameriere avvenuto lo scorso 14 agosto nella cucina di un ristorante di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone.

Si tratta di I.F., di 30 anni, residente a Isola di Capo Rizzuto, e G. F., 35enne, residente a Brugherio (Milano), che bloccando la vittima hanno permesso all’esecutore materiale dell’accoltellamento, I.R.S., 59enne di Isola Capo Rizzuto, attualmente in carcere, di colpire la vittima trentaduenne.

Ai due è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, in collaborazione con i militari della Stazione Carabinieri di Brugherio. Il provvedimento ha accolto le risultanze delle indagini, avviate nell’immediatezza del fatto.

Il cameriere, infatti venne colpito per motivi verosimilmente riconducibili alla lentezza del servizio sarebbe stato colpito dal 59enne che, a distanza di qualche giorno era stato arrestato (ed è ancora detenuto), quale autore materiale dell’accoltellamento.

Ad aiutarlo ci sarebbero stati i due arrestati che, secondo le indagini, avrebbero bloccato la vittima poi colpita a coltellate. Determinanti si sono rivelati i racconti dei testimoni presenti che hanno permesso d’individuare i due giovani quali complici del tentato omicidio.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM e TWITTER