Eletti i sindaci di due comuni calabresi sciolti per mafia

Nella tornata amministrativa di domenica a Cutro e Santa Eufemia d'Aspromonte. A Cutro elezione facile per Antonio Ceraso che era il solo in lizza dopo l'esclusione di due liste concorrenti

Carlomagno

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elezioni comunali

Eletti i nuovi sindaci di Cutro e Santa Eufemia d’Aspromonte, i due comuni calabresi alle urne ieri per il turno straordinario seguito, per entrambe le due amministrazioni, allo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Antonio Ceraso, di 72 anni, ex comandante della Polizia municipale, è il nuovo primo cittadino di Cutro tra i centri principali della provincia di Crotone. Ceraso, a capo della lista “Gente di Cutro” era il solo candidato sindaco in lizza dopo l’esclusione delle altre due compagini (“Cutro il nostro partito”) che proponeva l’ex sindaco Francesco Sulla, già consigliere regionale e “Insieme risolleviamo Cutro” guidata da Antonio Della Rovere. Al neo primo cittadino di Cutro, che ha superato il quorum del 40% di votanti, sono andati oltre tremila dei circa 7 mila 500 aventi diritto.

A Sant’Eufemia d’Aspromonte, Pietro Violi, docente di educazione fisica in pensione, a capo della lista civica “Il Paese che vogliamo” si è imposto con il 57% dei suffragi su Antonio Papalia di “Sant’Eufemia è viva”.