Strage di migranti in mare a Crotone, decine di morti e dispersi in tragico naufragio

45 vittime accertate secondo un bilancio ancora provvisorio. Il peschereccio su cui viaggiavano si sarebbe spezzato in due a causa del mare mosso. Secondo testimonianze a bordo c'erano 250 persone. Morti donne e bambini. Corpi avvistati anche a trenta km di distanza dal punto dell'affondamento. Si teme che i morti possano essere oltre cento. E' il naufragio più grave dopo Lampedusa di qualche anno addietro

Carlomagno

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E’ di almeno 45 migranti morti il bilancio provvisorio di un tragico naufragio a Cutro (Crotone) in mare. Tra le vittime accertate ci sono molti bambini e donne, ma si teme un bilancio molto più pesante, forse oltre cento le vittime.

La tragedia si è verificata all’alba vicino le coste crotonesi. Il peschereccio sul quale viaggiavano si è spezzato in due, probabilmente per il carico eccessivo di persone, l’imbarcazione fatiscente, complice il mare in tempesta.

I soccorsi sono difficili a causa delle acque agitate e il forte vento. Sul posto ci sono i soccorritori, tra vigili del fuoco, sanitari del 118, guardia costiera, sommozzatori, e ulteriori unità di altri Corpi. Sul posto il pm di turno della Procura di Crotone, medici legali e personale della Croce rossa italiana.

Quella di stamane in Calabria, è una tragedia di grandi proporzioni che sarebbe seconda, in Italia, solo al tragico naufragio di Lampedusa dove, nel canale di Sicilia, persero la vita circa trecento migranti.

I soccorsi

Sulla spiaggia di Steccato di Cutro sono stati trovati 80 superstiti: hanno raccontato ai soccorritori che sul peschereccio su cui viaggiavano erano almeno in 250.

Ventuno dei circa 80 sopravvissuti, riporta l’Ansa, sono stati portati nel pronto soccorso dell’ospedale di Crotone, mentre gli altri sono ancora sul posto in attesa di essere trasferiti al Cara di Isola Capo Rizzuto, a pochi chilometri dal luogo della tragedia.

Ventuno dei circa ottanta sopravvissuti sono stati portati nel pronto soccorso dell’ospedale di Crotone, mentre gli altri sono ancora sul posto in attesa di essere trasferiti al Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, a pochi chilometri dal luogo della tragedia.

Per le forti correnti, sono stati recuperati dai vigili del fuoco i corpi di un uomo ed una donna nello specchio d’acqua del comune di Belcastro (Catanzaro), ad una trentina di km in linea d’area dal punto del naufragio a Cutro.

Aggiornamento Riferiscono i Vigili del fuoco che è stato attivato il Centro Coordinamento dei Soccorsi presso la Prefettura di Crotone.

Le salme dei migranti saranno trasferite al PalaMilone, il palazzetto dello sport che sorge all’interno della città di Crotone.

I superstiti sono ospitati presso il Cara di Crotone e circa una trentina di naufraghi, sotto choc, sono stati trasferiti in ospedale per le cure del caso. Alcuni sarebbero feriti ma non in pericolo di vita.

Il barcone – probabilmente partito da Izmir (Turchia) circa 4 giorni fa – era stato avvistato nella serata di ieri da un velivolo Frontex in attività di pattugliamento. A quanto si legge in una nota della Guardia di Finanza Roan di Vibo Valentia, il barcone è stato avvistato a circa 40 miglia dalle coste crotonesi ed è stato immediatamente attivato il dispositivo per intercettarlo, con la vedetta V.5006 della Sezione Operativa Navale Gdf di Crotone e il Pattugliatore Veloce P.V. 6 “Barbarisi” del Gruppo Aeronavale Gdf Taranto, che, nonostante le proibitive condizioni del mare che questa notte insistevano lungo le coste, si sono impegnati nella ricerca.