Reggio Calabria, 7 arresti in 24 ore nella frazione Gallina

Carlomagno campagna novembre 2018

Reggio Calabria, 7 arresti in 24 ore nella frazione GallinaArmi, droga, furto ed evasione. 7 arresti in 24 ore a Reggio Calabria. Dopo l’escalation criminale di Reggio Calabria, ultimo fatto più grave, l’omicidio di Giovanni Vilasi nella frazione Gallina di Reggio Calabria, si intensificano i controlli delle forze dell’ordine nel quartiere reggino e in tutta la città.

A seguito delle decisioni assunte nel corso dell’ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo in particolare nel capoluogo, i militari del Comando provinciale di Reggio Calabria, supportati da un elicottero e due unità cinofile del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia nonché dagli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno svolto un vasto servizio straordinario di controllo del territorio nella frazione Gallina di Reggio Calabria.

Antonino Alampi, reggino 50enne, già noto alle forze dell’ordine; il figlio Nicola Carmelo Alampi, reggino 22enne, il nipote Diego Alampi, reggino 30enne e il fratello di quest’ultimo e Paolo Domenico Alampi, reggino 27enne.
Nella rete dei militari anche Vasile Ilinca , rumeno 44enne, operaio poiché trovati in possesso di una pistola marca “Astra” calibro 7.65 con matricola punzonata ed oltre 200 cartucce medesimo calibro, il tutto illegalmente detenuto e occultato sotto un lavello ubicato all’interno di un fabbricato insistente su un terreno sito in località Armo di Gallina di proprietà della famiglia Alampi, utilizzato per la produzione di legna da ardere e carbone, ove i predetti stavano lavorando all’atto della perquisizione da parte dei militari.

Alla luce di quanto riscontrato, i quattro venivano associati presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità giudiziaria reggina, davanti la quale dovranno rispondere del reato di detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione.

Paolo Domenico Alampi è stato invece arrestato poiché, ad esito di una perquisizione domiciliare effettuata in località Ravagnese, è stato trovato in possesso di oltre 200 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” – di cui lo stesso tentava di disfarsi lanciandola dal balcone, ma prontamente recuperata dai militari – nonché di 7 piantine di “cannabis indica” e di un bilancino di precisione. Alla luce di quanto riscontrato, l’Alampi venivano sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In ordine alla pistola trovata agli Alampi, sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se la stessa possa essere stata utilizzata in recenti episodi di fuoco nella zona, mentre la droga è stata trasmessa presso il laboratorio analisi sostanze stupefacenti del Comando provinciale di Reggio Calabria per le analisi quantitativa e qualitative del caso.

Complessivamente, nel corso del servizio, sono state identificate 252 persone e sottoposti a controllo 153 mezzi, con l’effettuazione di 17 perquisizioni domiciliari e veicolari.

Nella mattinata del 17 febbraio, sempre nell’ambito di “Focus ‘ndrangheta” i militari della Compagnia di Reggio Calabria hanno arrestato Domenico Ielo, 62enne reggino, già noto alle forze dell’ordine, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari con autorizzazione ad uscire dalla propria abitazione in determinai orari, poiché sorpreso fuori, senza aver adempiuto all’obbligo di comunicazione imposto dal citato provvedimento giudiziario e pertanto sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione ed Emanuele Francesco Bevilacqua, 19enne, già noto alle forze dell’ordine, poiché sorpreso, unitamente ad altro soggetto riuscito a darsi alla fuga, nell’atto di asportare una Fiat Panda, previa forzatura sportello anteriore lato guida.