Arresti Reggio, domiciliari per sindaco di Bova Marina: “Corruzione”

Carlomagno Alfa Romeo Giulia giugno 2018

carabinieri Tra le persone arrestate nella seconda inchiesta contro il clan Paviglianiti, famiglia egemone nel Reggino, risulta anche il sindaco di Bova Marina, Vincenzo Crupi. Crupi, che è stato posto ai domiciliari, è accusato di corruzione.

Nell’ambito della stessa operazione sono finiti ai domiciliari, sempre con l’accusa di corruzione, il vicesindaco e l’assessore al Turismo di Brancaleone, Giuseppe Benavoli ed Alfredo Zappia, e l’ex sindaco di Melito Porto Salvo, Giuseppe Iaria, già coinvolto in una precedente operazione.

Il blitz antimafia è scattato mercoledì mattina nella provincia di Reggio Calabria – in particolare nell’area del basso Jonio Reggino – a Roma, Ascoli Piceno e in provincia di Urbino. L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, rappresenta la prosecuzione delle operazioni “Ada” e “Ultima Spiaggia” nei confronti delle articolazioni territoriali della ‘ndrangheta facenti capo alle famiglie Iamonte e Paviglianiti, attive nei comuni di Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Bagaladi, e Condofuri, comuni in provincia di Reggio Calabria.