Gli attriti tra gli affiliati al clan Pesce per gestire il trasporto degli agrumi

fiancheggiatore Marcello PesceNel corso delle indagini della Polizia di Stato di Reggio Calabria, culminate stamani con l’arresto dei presunti fiancheggiatori del latitante Marcello Pesce, sono emersi alcuni disaccordi nella gestione del trasporto degli agrumi per conto di alcuni produttori di Rosarno.

Queste frizioni sarebbero sorte tra le articolazioni della cosca Pesce facenti capo da un lato all’ex latitante e dall’altro a quella di Vincenzo Pesce, inteso u pacciu (già detenuto), i cui interessi erano curati dai figli Savino ed Antonino.

Alla base delle frizioni, la rivendicazione dei figli di Vincenzo Pesce della gestione del trasporto, con mezzi propri o delle società ad essi riconducibili, degli agrumi prodotti nelle aree ricadenti sotto la loro influenza criminale.