Schiaffeggia e perseguita l’ex compagna, arrestato un 42enne

Carlomagno campagna ottobre 2018

violenza sessuale atti persecutoriLa Squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato e tradotto in carcere un cittadino rumeno di 42 anni, Laurentiu Ciubotaru, in quanto ritenuto responsabile di atti persecutori.

Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della procura della Repubblica della città dello Stretto. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe posto in essere reiterate condotte moleste e persecutorie nei confronti dell’ex compagna, sua connazionale, e avevano raggiunto il culmine all’inizio di quest’anno, tanto che la donna ha più volte richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine.

L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile ha permesso di accertare che l’uomo, dopo aver avuto una relazione con la vittima, iniziata a settembre del 2016 e interrotta poco dopo dalla donna per le violenze continuamente subite, aveva intrapreso appostamenti sotto la casa del datore di lavoro a cui la vittima faceva da badante, dove, più volte, la strattonava, la insultava, la schiaffeggiava e le stringeva il collo, minacciandola di morte.

Gli atti di violenza avevano costretto la donna a cambiare radicalmente le abitudini di vita, a chiudersi in casa, a rinunciare perfino a camminare per strada e quindi a non essere più in grado di provvedere alle ordinarie occupazioni della vita quotidiana.

Le dichiarazioni della vittima venivano riscontrate dagli investigatori della Polizia di Stato attraverso l’audizione di soggetti che erano a conoscenza delle vessazioni subite dalla stessa, nonché mediante accertamenti effettuati sulle applicazioni di messaggistica istantanea di apparati telefonici cellulari, che consentivano di acquisire numerose comunicazioni dal contenuto assillante e persecutorio effettuate dal presunto stalker al fine di indurre la vittima a riallacciare con lui la relazione, nonostante quest’ultimanon fosse intenzionata a farlo.

Non riuscendo nell’intento di riconciliarsi con la donna, l’uomo aveva iniziato a tenere atteggiamenti molesti nei confronti di soggetti in rapporto con lei anche per ragioni di lavoro.