Taurianova, confiscato patrimonio per 1,1 milioni a capo clan

Carlomagno campagna ottobre 2018

carabinieri taurianovaI Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione al decreto di confisca di beni mobili, immobili e finanziari per un valore di 1,1 milioni di euro riconducibili al patrimonio di Giuseppe Panuccio, 87 anni di Taurianova, sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Panuccio è ritenuto esponente di assoluto rilievo della ‘ndrangheta e, più in particolare, alla “cosca “Maio” operante in Taurianova, San Martino di Taurianova e zone limitrofe. Il provvedimento, emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, scaturisce da attività di accertamento patrimoniale condotta dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria in conseguenza dell’operazione “Tutto in Famiglia” del dicembre 2011.

In quella circostanza Panuccio ed altri 19 indagati furono destinatari di provvedimento di fermo di indiziato di delitto per associazione mafiosa, usura, danneggiamento e minacce. Operazione che portò alla disarticolazione della cosca Maio e costituì la prima conferma giudiziaria dell’esistenza di quella ‘ndrina a San Martino di Taurianova.

Le indagini ben delinearono lo spessore criminale di Panuccio all’interno del sodalizio: ruolo indiscusso di organizzatore, promotore e capo “ndrina”, con compiti decisionali e pianificatori dell’attività illecita di tutto il sodalizio criminoso, specie nell’ambito dell’attività usuraria e di individuazione delle azioni estorsive da compiere, relazionandosi personalmente e direttamente con Maio Michele, il “capo Società”.

Per il reato associativo, Panuccio nel novembre 2014 è stato condannato a 12 di reclusione. Condanna confermata in Appello. La confisca, nel dettaglio, ha riguardato i seguenti beni un’impresa per coltura agrumicola sita in Taurianova, 7 terreni siti nell’agro dei comuni di Taurianova, Varapodio e Rizziconi, oltre che ad un fabbricato sito in Taurianova e svariati rapporti bancari, titoli obbligazionari, polizze assicurative riconducibili ai destinatari del provvedimento.

Il tutto, per un valore complessivo ammontante a circa un milione e 100 mila euro, sarà immesso nella disponibilità dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. L’uomo, con il provvedimento, sarà sottoposto anche alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.