‘Ndrangheta, sequestrati beni al nipote di un boss

Sigilli a un esercizio, un immobile, conti e prodotti finanziari riconducibili a Carmelo Giuseppe Cartisano, nipote del defunto Chirico della locale di Gallico.

Carlomagno campagna novembre 2018

carabinieri Naos CartisanoI Carabinieri di Reggio Calabria hanno eseguito stamani un decreto di sequestro di beni immobili e finanziari riconducibili al patrimonio di Carmelo Giuseppe Cartisano, reggino di 46 anni, considerato esponente di rilievo della ‘ndrangheta e, più in particolare della “locale” di Gallico, nipote dello storico boss Domenico Consolato Chirico, assassinato nel 2010.

Le risultanze prodotte dal Nucleo investigativo reggino, sulle quali il provvedimento si fonda, derivano dagli esiti dell’indagine“Reghion” a sua volta confluita, per la posizione di Cartisano, nel maxiprocesso “Gotha”, per il quale è imputato per associazione di tipo mafioso.

L’uomo, in particolare, è ritenuto “dirigente della porzione dell’associazione”, con speciale riferimento alla ramificazione della cosca “Condello” operante nel quartiere di Gallico, dedita al controllo del territorio, alla pratica dell’intimidazione, al collegamento con altri pari esponenti di altre cosche, alla detenzione delle armi, al controllo dell’apertura di nuovi esercizi commerciali, all’infiltrazione nell’economia.

Nella circostanza sono stati sottoposti a sequestro un esercizio pubblico e un immobile, assieme a conti correnti e prodotti finanziari riconducibili all’interessato e al suo nucleo familiare, per un valore complessivo di 1 milione di euro.