Scoperte due piantagioni nel Reggino, due arresti

Carlomagno campagna Fiat Tipo settembre 2019

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, assieme ai Cacciatori di Vibo, hanno arrestato in flagranza di reato Domenico Larosa, 39enne con precedenti, e Francesco Messina, 29enne, entrambi di Rosarno, in quanto ritenuti responsabili in concorso del reato di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti.

I militari hanno sorpreso i due giovani mentre irrigavano una vasta piantagione di canapa indiana, composta da 4 piazzole di circa con complessive 1300 piante di marijuana del tipo “olandese nana”, dell’altezza media di un metro circa ed in pieno stato vegetativo.

La piantagione, all’interno della quale era possibile accedere solo attraverso il superamento di un corso d’acqua utilizzato anche per l’irrigazione, è stata realizzata all’interno di un fondo agricolo di proprietà demaniale ed abilmente occultata tra la fitta vegetazione.

La droga, una volta raccolta ed essiccata, avrebbe consentito di ricavare circa 650 kg di marijuana in grado di far conseguire profitti illeciti superiori a 900 mila euro.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono associati presso il carcere di Reggio Calabria Arghillà e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della celebrazione del giudizio di convalida.

Un’altra piantagione è stata scoperta giovedì mattina dai carabinieri della compagnia di Villa San Giovanni, a Santo Stefano in Aspromonte, dove hanno rinvenuto una coltivazione di canapa indiana composta da oltre 100 piante di altezza variabile compresa tra gli 80 e i 110 centimetri, tutte in fase di maturazione vegetativa molto prossima alla raccolta.