I genitori di Nicholas Green in Calabria

A 25 anni dalla uccisione del loro figlio Reginald e Maggie Green sono tornati a Polistena per ricevere una targa per il gesto compiuto donando gli organi del bambino

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Un momento dell’iniziativa a Polistena

(ANSA) – POLISTENA (REGGIO CALABRIA), 30 SET – A 25 anni dalla morte di Nicholas Green, Reginald e Maggie Green, genitori del bambino di sette anni vittima di un tentativo di rapina sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, sono tornati oggi a Polistena. Il bambino, che viaggiava sul sedile posteriore dell’auto assieme alla sorellina di 4 anni, morì a causa dei colpi sparati da due banditi poi identificati e condannati. Da quell’evento tragico, dopo che i coniugi autorizzarono l’espianto dei suoi organi, oltre alla speranza per sette persone, scaturì un’ondata di solidarietà che fece triplicare le donazioni. Ai genitori di Nicholas il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ha donato una targa per ricordare un gesto che ha generato amore e solidarietà. “E’ difficile – ha detto Maggie Green – tornare nel luogo dove abbiamo passato la peggiore notte della nostra vita, ma non possiamo dimenticare tutti gli incontri che abbiamo fatto qui, contrassegnati dal calore e dalla generosità delle persone”.