Irrigavano una piantagione di marijuana, arrestati padre e figlio

Sono ai domiciliari. La scoperta della coltivazione era avvenuta a settembre 2019. Notificata a un'altra persona l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. A Canolo un altro arresto per armi e munizioni


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I carabinieri della stazione di Agnana Calabra (Reggio Calabria) e dello squadrone Cacciatori hanno arrestato e posto ai domiciliari due persone accusate di coltivazione di droga.

In manette sono finiti Salvatore e Giovanni Cartuccio, padre e figlio di 53 e 27 anni, entrambi di Canolo e con precedenti di polizia specifici. Notificata una misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria a Santo Todarello, 28enne. Il provvedimento è stato emesso dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Locri, che ha con le risultanze investigative rapportate dall’Arma.

I fatti risalgono allo scorso settembre, quando i militari nel corso di un rastrellamento, hanno rinvenuto in una frazione di Canolo Nuovo, nell’area demaniale dell’alveo del torrente Maria, una piantagione di marijuana, occultata fra la vegetazione, composta da circa 340 piante di altezza fino a oltre tre metri, irrigata con un sistema di tubi a goccia.

Le indagini effettuate dai militari hanno permesso di documentare e accertare come i tre si prendessero cura della piantagione provvedendo, alla concimazione, all’irrigazione ed alla coltivazione delle rigogliose piante.

Armi e munizioni, un altro arresto a Canolo


Sempre i carabinieri di Agnana Calabra stamane hanno arrestato Nicodemo La Rosa, 28enne di Canolo, accusato di detenzione di armi clandestine. In particolare, i militari dell’Arma, nel corso perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane, hanno trovato ben occultato all’interno di un bancone da bar un fucile illegalmente detenuto e munizioni.

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