Omicidio Ianni, dopo nuova sentenza torna in carcere Costantino

Arrestato in Lombardia il commercialista di 53 anni accusato dell’omicidio Ianni e del tentato omicidio di Evgen Dimov. Reati avvenuti nelle campagne di Seminara nel 2012. Costantino dovrà scontare 30 anni


Omicidio Domenico Ianni, arrestato Salvatore Costantino
investigatori sul luogo del delitto

A seguito di richiesta della Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria, la locale Corte d’Appello ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Salvatore Costantino, di 53 anni, commercialista, ritenuto responsabile dell’omicidio di Domenico Ianni e del tentato omicidio di Evgen Dimov, reati consumati nelle campagne di Seminara nel settembre 2012.

Le ricerche dell’uomo, avviate dai carabinieri di Palmi, coordinati dalla procura, in sinergia con i colleghi di Desio (Monza Brianza), hanno permesso di rintracciare l’uomo in Lombardia e in particolare nel Comune di Lissone dove è stato tratto in arresto.

Il delitto, secondo gli investigatori, sarebbe scaturito al culmine di una lite per una servitù di passaggio che ricade tra i fondi comunicanti di Ianni e di Costantino.

Quest’ultimo, a seguito della testimonianza del Evgen Dimov, è stato condannato a 30 anni di reclusione in primo grado, tuttavia le dichiarazioni del bulgaro sono state giudicate inattendibili dai primi giudici di Corte d’Appello che, capovolgendo la sentenza della Corte d’Assise di Palmi, hanno assolto l’uomo.

Tale pronunciamento è stato annullato dalla Cassazione, su ricorso dell’avvocato generale Fulvio Rizzo, che ha rimesso la decisione ad una nuova valutazione della Corte d’Assise d’Appello.

A seguito di ciò, la procura generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabra, diretta da Bernardo Petralia, ha richiesto ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Salvatore Costantino. Nel primo pomeriggio di mercoledì. Misura emessa dalla locale Corte d’Assise d’Appello, insieme alla condanna per l’uomo a 30 anni di reclusione in carcere.
L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Monza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Per ricevere gli aggiornamenti metti "Mi piace" sulla nuova pagina Fb