Aveva armi e vespe d’epoca. arrestato un fioraio roccellese


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM

I Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica assieme ai Cacciatori di Calabria hanno arrestato Domenico Marrapodi, 39enne, fioraio di Roccella Jonica accusato di porto e detenzione illegale di armi.

In particolare, nel corso di una dei tanti servizi perlustrativi del territorio, sabato mattina, i Carabinieri hanno fermato un furgone per percorreva a forte velocità una stradina di campagna, in località Franciullo di Roccella Jonica.

Al momento del controllo, l’uomo, non è riuscito a trovare valide risposte alle domande poste dai Carabinieri che ancora più insospettiti hanno deciso di perquisire il furgone. Sotto il sedile del mezzo era nascosta una pistola Browning Arms Compamy calibro 22 con 15 proiettili cal 7,65. Perquisita anche l’abitazione di Marrapodi, i carabinieri hanno rinvenuto all’interno di una stalla, poggiata su un tavolo da lavoro, una pistola Police, cal. 8, priva di matricola, smontata in più parti.

Inoltre, in un garage in uso alla famiglia Marrapodi sono state rinvenute 5 vespe piaggio d’epoca di cui: 3 di proprietà di un 54enne, fioraio, sprovviste di targhe e documenti e pertanto di dubbia provenienza, una di proprietà di un 26enne, e un di proprietà dello stesso Domenico Marrapodi, entrambe con telaio punzonato. L’uomo è stato associato presso il carcere di Locri con l’accusa di porto e detenzione illegale di armi da sparo nonché di ricettazione.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM