‘Ndrangheta, sequestrati beni per 1,5 milioni a un imprenditore

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

Beni immobili e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in 1,5 milioni di euro, sono stati sequestrati dai militari della Guardia di finanza di Reggio Calabria a Giuseppe Sposato, di 55 anni, imprenditore edile, ritenuto organico al gruppo mafioso “Sposato-Tallarida”, operante a Taurianova e zone limitrofe.

Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale reggino su richiesta del pm Giulia Pantano della Direzione distrettuale antimafia guidata da Giovanni Bombardieri.

Il sequestro, esteso al nucleo familiare dell’uomo, riguarda oltre che disponibilità finanziarie, fabbricati ubicati a Terranova Sappo Minulio, Taurianova e nella provincia di Pesaro.

La figura di Giuseppe Sposato era emersa nell’ambito dell’operazione “Terramara Closed” condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, dai Carabinieri e dal dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria culminata, nel mese di dicembre 2017, con 47 arresti tra cui Sposato, accusato per i reati – tra l’altro – di associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso, poiché ritenuti intranei alla cosca di ‘ndrangheta “Avignone – Zagari – Fazzalari – Viola” attiva nel mandamento tirrenico della provincia reggina.

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