Salvini in Calabria rilancia sul Ponte dello Stretto: “Investire in infrastrutture”


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“Il virus tra tanti danni, morti e crisi economica ci lascia il dovere di cambiare tutto rispetto al passato. In passato anche io avevo perplessità sul ponte sullo Stretto ma adesso penso sia fondamentale investire in infrastrutture”. A dirlo Matteo Salvini, oggi a Reggio Calabria dove ha inaugurato la sede provinciale della Lega.

“Mai come adesso – ha aggiunto – c’è bisogno dei cantieri, che significa lavoro e velocità. Se mi chiedono se la maggioranza Pd-M5S, che discute anche su un rombino, fa il ponte, questo no. Mi pare evidente che i Cinquestelle piuttosto che fare il ponte, la Tav o l’alta velocità si mettano in costume da bagno”.

“Conto che ci sia un’altra maggioranza che abbia le opere pubbliche come una priorità”, ha detto l’ex vicepremier. “Tra l’altro ho parlato stamani con i proprietari della linea di traghetti e anche loro sono d’accordo. L’importante è che ci sia progetto serio. Anche turisticamente parlando è l’idea dell’Italia che corre”.

Salvini ha anche annunciato che la Lega presenterà proprie liste alle prossime amministrative a Reggio e Crotone. “Con una premessa – ha detto -, che prima viene il progetto e poi si discute dei candidati. Su Reggio e Crotone ci hanno già dato disponibilità a correre con noi. Comunque per la Lega rimane centrale che siano candidate persone al di sopra di ogni sospetto”. Il leader della Lega ha visitato poi la Cooperativa Sociale “Futura”, a Maropati e poi Tropea.

“Per il rilancio – ha spiegato ancora Salvini nel corso del suo tour – serve una ricetta semplice a livello nazionale che stanno applicando, ahimè, più velocemente di noi altri Paesi europei: meno burocrazia e meno tasse. Meno burocrazia vuol dire modello Genova, azzerare i vincoli degli appalti; meno tasse o adesso o mai più. La flat tax diventa un’emergenza. E penso all’abbassamento dell’Iva sul turismo. Non possiamo competere pagando troppe tasse. E per aiutare le realtà turistiche occorre mantenere le promesse dando i soldi della Cassa integrazione e quelli promessi Se la gente non ha i soldi in vacanza non ci va. Chiamo tutti i giorni l’Inps e anche i responsabili di diverse banche perché senza soldi, le vacanze le fanno in pochi”.

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