Falsi incidenti, 2 arresti e 71 indagati

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I finanzieri di Reggio Calabria e personale della Polizia Metropolitana, hanno arrestato e posto ai domiciliari due soggetti reggini (D.F. di 45 anni e G.C. di 39), entrambi operanti nel centro cittadino, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a reati di falso materiale e ideologico commessi anche da pubblici ufficiali, accesso abusivo a sistema informatico/telematico, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, nonché di ricettazione.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip presso il Tribunale del capoluogo su proposta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri.

Con la stessa ordinanza, inoltre, è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria nei confronti di un terzo soggetto (V.N. classe ’79), anch’egli reggino, nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di un patrimonio di un valore complessivo superiore al milione di euro.

Dalle indagini è stata riscontrata la presenza, sul territorio reggino, di uno strutturato sodalizio in grado di simulare numerosissimi incidenti, pianificati nei minimi dettagli e posti in essere dagli stessi sodali, attraverso un collaudato sistema di falsificazione della documentazione sanitaria, delle pratiche assicurative, nonché di fittizie aperture di appositi conti correnti postali e bancari di appoggio temporaneo delle somme provento delle truffe.

L’organizzazione, promossa e capeggiata dal titolare di una ditta operante nel settore dell’antinfortunistica sita a Reggio – base logistica della compagine associativa ove venivano organizzati e programmati i falsi sinistri, nonché predisposta la falsa documentazione -, si è avvalsa della collaborazione di medici, impiegati di istituti di diagnostica, nonché di svariati soggetti gravitanti nell’area criminale reggina.

All’esito delle attività investigative, le risultanze emerse condivise con l’autorità giudiziaria inquirente, hanno consentito di portare alla luce un quadro di illeciti che coinvolgono ben 71 indagati.

Tra i beni sottoposti a sequestro, oltre a un’autovettura di lusso, vi è un’abitazione nella pittoresca Giardini Naxos (Messina), una villa sita in Campo Calabro, nonché somme in contanti pari a circa 620.000 euro.

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