Due latitanti ricercati in Italia catturati in Romania

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Due latitanti di nazionalità romena che avevano lasciato l’Italia per fare rientro nel loro paese d’origine sono stati arrestati dalla polizia romena grazie ad indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Bianco.

Si tratta di Crisan Giusi, di 32 anni, finito in manette in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura di Rimini per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe e Marian Augustin Spiciuc, di 42, irreperibile dal dicembre 2018, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Torino, dovendo espiare una pena di oltre due anni per i reati di violenza sessuale in concorso e corruzione di minorenne, commessi a Torino nel 2009.

Crisan è stato individuato attraverso il monitoraggio dei siti di vendita online di auto utilizzati per portare a compimento i propri raggiri ai danni di ignari acquirenti mentre a Spiciuc si è arrivati grazie alle indicazioni fornite alla polizia romena dai carabinieri della stazione di San Luca che hanno utilizzato i dati ottenuti da SI.RE.NE, l’ufficio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che assicura il raccordo con le polizie estere per facilitare la cooperazione internazionale. Per entrambi saranno avviate le procedure di estradizione, al fine di consentire il loro rientro in Italia.

Quelli di oggi non sono i primi latitanti recentemente rintracciati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria. È di aprile l’arresto, in Germania, di Polistena
Santo, rintracciato dalla Compagnia di Palmi. Un altro latitante, sempre di nazionalità
rumena, il 53enne Lacatus Viorel, è stato preso nel giugno scorso in Romania, sempre su
attivazione della Stazione di San Luca. Risale al marzo scorso, infine, la cattura di Cesare
Antonio Cordì, inserito ai vertici dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta di Locri (Rc).

Latitante dal settembre dell’anno scorso, su di lui pendeva un’ordinanza di custodia
cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di valori.
Fino a quando non è stato stanato, con un blitz dei Carabinieri della Compagnia di Bianco,
in una abitazione di contrada Marinella, a Bruzzano Zeffirio.

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