Nel reggino scoperte in pochi giorni 14 piantagioni di marijuana

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Negli ultimi giorni i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno individuato 14 coltivazioni di marijuana e sequestrato 12 mila piante di “erba”. Arrestate 10 persone, mentre un’altra è stata denunciata. La droga, una volta immessa nelle piazze di spaccio reggine avrebbe potuto fruttare oltre 6 milioni di euro

La scoperta, in aree difficilmente accessibili, è stata fatta nell’ambito di serrati controlli che i militari hanno svolto insieme ai Cacciatori di Calabria e al Nucleo elicotteri dell’Arma.

L’ultima scoperta in ordine di tempo, è quella dei militari di Cinquefrondi, i quali dopo una perlustrazione del territorio boschivo, hanno individuato una complessa piantagione suddivisa in cinque vicine piazzole e sviluppata “a serpentina” in una impervia area del passo della Limina, ad oltre 700 metri di altitudine. Un luogo di difficile perlustrazione, e lontano da strade o abitati e scelto proprio per evitare l’individuazione da parte delle forze dell’ordine, anche con le perlustrazioni aree.

Ben 950 piante di marijuana di altezza variabile da mezzo metro a un metro, fatte crescere in modo disomogeneo e suddivise in vari impervi costoni della montagna, in parte annaffiate con dei tubi in plastica con il cosiddetto sistema “a goccia”, prendendo l’acqua da una vicina fiumara, e in parte annaffiate a mano. Le piante una volta cresciute, estirpate, essiccate, triturate e vendute al dettaglio “al grammo” avrebbero potuto fruttare migliaia di euro. Un guadagno illegale infranto dalla loro distruzione sul posto mediante fuoco, previa campionatura, per le successive analisi tossicologiche.

I Carabinieri del comando Provinciale di Reggio Calabria svolgeranno tutte gli accertamenti necessari ad identificare i realizzatori della piantagione e continueranno le serrate attività di ricerca di piantagioni in tutto il territorio.

“L’intervento – fa sapere il comando reggino dell’Arma -, rientra nella più ampia e diffusa azione dei carabinieri della Piana di Gioia Tauro nel contrasto alla coltivazione di cannabis, che ha consentito nel solo ultimo periodo estivo di sequestrare e distruggere oltre 12 mila piante in tutta la provincia, a conferma di una sempre incisiva e pervasiva azione di contrasto al fenomeno disposta e coordinata dal Comando Provinciale”.

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