I Nas rilevano irregolarità in strutture per anziani, Falcomatà sospende 4 comunità

Registrate gravi carenze strutturali ed organizzative. Il sindaco di Reggio Calabria li "chiude". Gli anziani sono stati trasferiti presso le loro famiglie o altre strutture idonee

Carlomagno

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Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, sulla base dei controlli eseguiti dai carabinieri, ha emesso un’ordinanza di sospensione immediata dell’attività nei confronti di quattro comunità alloggio per anziani per gravi carenze strutturali ed organizzative. Il valore delle strutture interessate dal provvedimento è di un milione e mezzo di euro.

Il provvedimento del sindaco Falcomatà rappresenta il risultato dell’attività ispettiva avviata dai carabinieri del Nas nell’ambito dei servizi finalizzata alla tutela della sicurezza e dell’incolumità dei soggetti più vulnerabili al Covid-19. Nei mesi scorsi, infatti, i militari hanno passato al setaccio le strutture socio assistenziali del capoluogo reggino.

Nelle quattro comunità alloggio sospese i carabinieri guidati dal maggiore Giacomo Moschella hanno riscontrato gravi violazioni che hanno messo in serio pericolo la vita degli anziani ospiti.

In particolare, secondo gli ispettori, nelle quattro comunità era ospitato un numero di persone ben oltre la capienza consentita, causando assembramenti tra gli anziani. Addirittura, in una delle strutture autorizzata a ospitare 6 anziani, i carabinieri ne hanno trovato 13.

È stata riscontrata, inoltre, la mancanza di personale qualificato per l’assistenza sanitaria e, in un caso, otto anziani erano assistiti da una cuoca, mentre in un’altra struttura di notte erano vigilati da un solo operatore. Gli anziani adesso sono stati trasferiti presso le loro famiglie o altre strutture idonee al fine di non esporli ulteriormente al rischio di contagio da Covid.