Centinaia di container destinati all’Ucraina fermi nel porto di Gioia Tauro


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM

Circa 600 container destinati all’Ucraina sono fermi nel terminal del porto di Gioia Tauro. Il blocco è provocato dal fatto che gli scali dell’Ucraina sono chiusi a causa dell’operazione militare della Russia nel paese.

I container avrebbero dovuto essere imbarcati sulla portacontainer “Msc Shirley”, che opera sulla rotta per il porto ucraino di Chornomorsk, sul Mar Nero. La nave è arrivata nello scalo calabrese la notte tra il 24 e il 25 febbraio, proveniente dal porto turco di Asyaport, ed ha scaricato i container destinati all’Ucraina.

Il porto di Gioia Tauro, prima della guerra, aveva un collegamento settimanale con gli scali ucraini. “Non so – afferma Antonio Testi, Ad di Mct, la società che gestisce il terminal container del porto di Gioia Tauro – quando potremo imbarcare la merce destinata all’Ucraina”.

Msc, che gestisce le rotte marittime di trasporto anche da e per l’Ucraina, aveva comunicato ai clienti di avere cessato non solo i servizi ma anche le prenotazioni, riferendo anche di “stare studiando come gestire al meglio i carichi in transito verso il Mar Nero. Comunicheremo direttamente ai clienti – afferma ancora Msc – tutti i dettagli riguardanti ulteriori contingenze e cercheremo di trattare con cura i carichi, che sono refrigerati e congelati in appositi container reefer”.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM e TWITTER