Sbarchi, 500 migranti soccorsi in mare, in 220 a Roccella

Carlomagno

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Circa 220 migranti di varie nazionalità sono giunti nel porto di Roccella Ionica a bordo di motovedette della Guardia costiera al termine di un’operazione di soccorso compiuta al largo della costa ionica della Calabria.

Prima di essere soccorsi, ad oltre 100 miglia di distanza dalla costa calabrese, i migranti si trovavano a bordo di un motopeschereccio, verosimilmente partito dalla Libia, intercettato in alto mare da alcune unità navali e da un pattugliatore di Frontex.

Oltre 500 i profughi presenti sul motopeschereccio poi trasbordati per motivi di sicurezza su alcune unità navali italiane e sul pattugliatore di Frontex. Nel Porto di Roccella, dopo il trasferimento sulle motovedette della locale Guardia Costiera, sono giunti in 220 migranti. Gli altri profughi dovrebbero essere condotti invece in altri scali calabresi.

Dopo lo sbarco, i profughi sono stati controllati dalle forze dell’ordine e visitati da una equipe di Medici senza frontiere e dal personale medico dell’Asp di Reggio Calabria.

Successivamente tutti i migranti, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in una tensostruttura realizzata circa un anno e mezzo fa all’interno del porto roccellese e gestita dai volontari della Croce Rossa, della Protezione Civile e da una equipe di Medici senza frontiere.

Dopo l’identificazione e il foto-segnalamento i migranti saranno trasferiti in altre strutture regionali ritenute più idonee sia sul piano logistico, sia igienico-sanitario.

Con lo sbarco odierno – giunto dopo una “tregua” di circa 3 settimane dovuta alle cattive condizioni meteo-marine – è salito a 11 il numero degli arrivi nel porto di Roccella Ionica nel 2023, per un totale di circa 1.600 migranti. L’anno scorso gli sbarchi nello scalo marittimo roccellese erano stati 87.