Traffico di droga, è rientrato in Italia narcos calabrese Bartolo Bruzzaniti

Carlomagno

Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo ai nostri lettori un contributo libero che può permetterci di continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta.

SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE
 
SEGUICI SUI SOCIAL
Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Un Unico Copione Un'Unica Regia". Seguici pure su TELEGRAM 1 (La Verità Rende Liberi); e TELEGRAM 2  (Dino Granata), come su Twitter "X" SPN nonché su X (Dino Granata)

E’ rientrato oggi in Italia dal Libano, dove era stato arrestato lo scorso mese, Bartolo Bruzzaniti, di 46 anni, originario di Locri, ritenuto essere uno dei principali broker del narcotraffico internazionale e capace di organizzare traffici, tra il Sud America e l’Italia, per oltre 2 tonnellate di cocaina al mese.

Il ricercato – consegnato, a Beirut, dalle autorità libanesi – è giunto all’aeroporto di Roma Ciampino scortato dal personale dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, unitamente ai finanzieri dello Scico e del Nucleo di polizia economico finanziaria di Reggio Calabria. Questi ultimi, d’intesa con la Polaria dello scalo romano, hanno provveduto a notificare il mandato di arresto spiccato, nei suoi confronti, dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri.

Nel mese di ottobre 2022, nell’ambito dell’operazione “Tre Croci”, condotte dal Gico di Reggio Calabria, Bruzzaniti si era sottratto all’esecuzione di una misura cautelare emessa nei confronti di 36 soggetti coinvolti in un presunto traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dalla finalità di agevolare la ‘ndrangheta. In quell’occasione, tra l’altro, i finanzieri avevano sequestrato oltre 4 tonnellate di cocaina, così sottraendo alla criminalità organizzata calabrese introiti stimati in 800 milioni di euro.

Con l’arresto del ricercato si chiude il cerchio su tutti i 4 narcotrafficanti di livello mondiale oggetto della misura: Raffaele Imperiale, Bruno Carbone e Antonio Bruzzaniti, fratello di Bartolo, sono stati, in questi mesi, raggiunti dal provvedimento cautelare spiccato dalla Dda reggina. Restava il solo Bartolo Bruzzaniti oltre confine, fino a ieri.

Giunto in Italia è stato immediatamente tradotto nel carcere di Rebibbia. L’arrestato, oltre in quella di Reggio Calabria, è altresì coinvolto in inchieste in materia di narcotraffico condotte – sotto il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, diretta da Giovanni Melillo – dalle Procure distrettuali di Milano, Genova e Napoli.