Vibo Valentia, aggredito testimone contro clan Bonavota, slitta processo

Aggredito un teste chiave contro clan Bonavota, slitta processo
Il nuovo palazzo di giustizia di Vibo Valentia

VIBO VALENTIA – Un uomo, Pietro Lopreiato, testimone di giustizia che avrebbe dovuto deporre stamane nell’ambito del processo “Talitha Kum” contro il clan Bonavota di Sant’Onofrio (Vibo Valentia), è stato aggredito mercoledì mattina nei pressi del nuovo palazzo di giustizia in cui era prevista l’udienza del procedimento penale nel quale l’imprenditore è parte offesa per presunte estorsioni subite ed il taglio di circa mille alberelli d’ulivo.

Da quanto ricostruito, l’aggressione non avrebbe nulla a che fare con la deposizione. L’uomo che gli avrebbe sferrato un pugno al volto vicino il tribunale di Vibo Valentia, sarebbe già stato identificato. All’origine dell’aggressione, secondo le prime indagini, vi sarebbero stati motivi personali.

Al momento, nei confronti dell’aggressore non sarebbero stati presi provvedimenti. Nel pomeriggio Pietro Lopreiato, secondo quanto riporta l’Ansa, si è recato in Questura per presentare denuncia contro il suo aggressore.

A seguito dell’aggressione, l’imprenditore ha riportando una ferita al volto per la quale si è reso necessario fare ricorso alle cure all’ospedale.

Il testimone, che doveva deporre oggi al processo, tramite il suo legale Salvatore Mangialavori, ha fatto sapere di non essere emotivamente in grado di sostenere l’esame e di poterlo fare nel pomeriggio. Il Tribunale, però, ha deciso di rinviare l’udienza del processo al 16 marzo prossimo.