Omicidio e rapina a disabile. Due arresti in Calabria

Carlomagno campagna novembre 2018

Omicidio e rapina a disabile, arrestati due rumeni a Vibo ValentiaVIVO VALENTIA – Due cittadini romeni, Dorel Varga, e Stela Rezmuves Gyongyi, di 36 e 35 anni, domiciliati uno a Rosarno, l’altro a Nicotera, sono stati arrestati ieri a Vibo Valentia con l’accusa di omicidio e rapina aggravata in concorso.

Ad eseguire l’arresto i Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, militari del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto di stanza a Vibo Marina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta del Pubblico Ministero

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia, concordando con gli esiti raccolti, ha individuato elementi di responsabilità sul conto dei due cittadini romeni in relazione ai reati di omicidio e rapina aggravata in concorso. Secondo l’accusa sarebbero i presunti autori del delitto di Giglio Palmo Ciancio, 79 anni di Pizzoni, e della sola rapina aggravata in danno di Lorenzo Vacatello (50 anni, invalido di Vibo Marina), eventi rispettivamente verificatisi il 5 e il 18 agosto 2015.

I FATTI
Il 6 agosto 2015, nello specchio acqueo antistante la spiaggia di Pizzo, veniva rinvenuto, dai Finanzieri della Stazione Navale di Vibo Valentia e da personale della locale Capitaneria di Porto, il cadavere di Giglio Palmo Ciancio. Il decesso appariva come annegamento. Gli accertamenti finalizzati alla ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima hanno condotto al sospetto che il fatto, riconducibile ad un evento accidentale, fosse in realtà vittima di un violento e brutale omicidio, scaturito da una rapina compiuta secondo una tecnica predatoria di tipo seriale.

In particolare è emerso che Ciancio, adescato dalla Rezmuves con modalità collaudate in precedenti circostanze, si era recato a Pizzo a bordo di una Motoape dove, in località di mare, veniva aggredito da più uomini (tra i quali Dorel Varga), picchiato e rapinato del denaro contante (circa duemila euro) e del proprio telefono cellulare. I suoi aggressori, al fine di simulare un evento accidentale, lo avevano trascinato in acqua per poi farlo annegare.
Analoghe modalità si rilevano anche per la rapina in danno di Lorenzo Vacatello del 18 agosto 2015. L’uomo, un disabile, adescato già qualche giorno prima, veniva chiamato dalla Rezmuves per un incontro presso la Stazione ferroviaria di Vibo Marina e lì aggredito e picchiato sino a rimanervi tramortito.

Il malcapitato, depredato di vistosi monili in oro e denaro per un valore di circa 1.500 euro, veniva abbandonato all’interno di un canneto adiacente alla linea ferrata. Vacatello riprendeva conoscenza il giorno successivo.
Sono in corso verifiche su analoghi episodi, verificatisi nella Calabria settentrionale ma anche in Sicilia, anche al fine di comprendere se possa trattarsi di una vera e propria organizzazione, anche transnazionale, dedita ai reati predatori in danno di fasce deboli.
I particolari saranno resi noti durante la conferenza stampa in programma oggi, 19 febbraio, alle ore 10 presso la Procura di Vibo Valentia, tenuta dal Procuratore Capo, Dott. Mario Spagnuolo.