Omicidio nel Vibonese, arrestati il presunto autore e il mandante

Carmelo Polito era stato ucciso nel 2011 a San Gregorio d'Ippona mentre passeggiava con il figlio di 6 anni. Il movente sarebbe una vendetta per uno schiaffo dato in carcere. I due indagati sono ritenuti esponenti delle locali di 'ndrangheta


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Si chiude il cerchio sull’omicidio di Carmelo Polito, l’uomo ucciso l’1 marzo del 2011 a San Gregorio d’Ippona (Vibo) mentre passeggiava per le vie del centro in compagnia del figlioletto di 6 anni.

A quasi due anni di distanza dall’arresto di Francesco Pannace, classe ‘87, di San Gregorio d’Ippona, ritenuto uno degli esecutori materiale del delitto, ieri sera i carabinieri del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno eseguito una misura cautelare in carcere, emessa dal Gip di Catanzaro, Gabriella Logozzo, su richiesta della Dda guidata dal procuratore Nicola Gratteri, a carico di Rosario Fiorillo, di 32 anni, di Piscopio, già detenuto nel carcere a L’Aquila e Giuseppe Pannace, trentenne sangregorese.

Le indagini, coordinate dal pm della Dda di Catanzaro Andrea Mancuso, hanno consentito di raccogliere gravi elementi di prova a carico dei due indagati, ritenuti esponenti rispettivamente del locale di ‘ndrangheta di Piscopio e di quello di San Gregorio d’Ippona.

Cristallizzato il ruolo ricoperto nell’omicidio con le aggravanti di aver agito con premeditazione e al fine di agevolare l’attività del locale di ‘ndrangheta di Piscopio. Secondo l’accusa, Giuseppe Pannace sarebbe l’autore materiale dell’omicidio mentre sarebbe stato acclarato il coinvolgimento di Rosario Fiorillo quale mandante che avrebbe decretato la morte del Polito per vendicare uno schiaffo da questo sferratogli durante un periodo di comune detenzione in un istituto penitenziario.


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