Medici Asp di Vibo scelgono di non vaccinarsi e vengono sospesi. Delirante


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Sedici medici dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia sono stati sospesi perché si sono rifiutati di sottoporsi al vaccino anti-Covid. Lo hanno reso noto, nel corso di una conferenza stampa citata dall’Ansa, tre funzionari dell’Asp, la dirigente Antonella Giordano e Nicola Nocera ed Antonio Cirillo, responsabili, rispettivamente, del Centro unico prenotazioni e del comparto infermieristico.

“Abbiamo cercato di convincerli a vaccinarsi – hanno riferito i tre funzionari – rispettando naturalmente la volontà individuale ma i 16 sanitari hanno ribadito di non volerlo fare”.

“Una presa di posizione che ha determinato la loro sospensione dal lavoro e dallo stipendio da parte dell’Azienda sanitaria. E presto passeremo a controllare i lavoratori delle strutture sanitarie private”. Allucinante e delirante.

Evidentemente i medici in questione, che certamente qualcosa di medicina capiscono più dei sedicenti esperti che appaiono in tv, non si fidavano dei sieri sperimentali in commercio per cui il governo ha imposto illegalmente l’obbligo vaccinale, seppure – va detto – che i quattro vaccini non sono mai stati approvati dalle agenzie, ma solo autorizzati in emergenza poiché in “assenza” di terapie valide contro il cosiddetto covid, anche se c’erano già l’anno scorso e Big Pharma – insieme a governanti ed autorità sanitarie corrotte – le ha nascoste volutamente per dare spazio ai vaccini sperimentali.

Al proposito c’è da ricordare solo il plasma iperimmune del professor De Donno, medico non corrotto che è stato deriso e messo alla gogna perché salvava vite con il plasma dei convalescenti. Una cura poi scomparsa dai radar. L’ex primario poi si è suicidato, e secondo la Procura, forse “istigato” a compiere il gesto estremo.

Un atto di coraggio – quello dei medici vibonesi che hanno liberamente fatto una scelta -, che andrebbe premiato perché non si sono piegati a un ricatto paramafioso, altro che sospenderli!

I sanitari, tra medici e infermieri, costretti alla vaccinazione dapprima con la propaganda terroristica del mainstream, poi con la persuasione autoritaria e coi ricatti di stampo mafioso (“o ti vaccini o ti facciamo fuori”), infine con una norma che non rispetta la dignità della persona, come recita la Costituzione, sono chiamati ora ad un terzo richiamo dopo il clamoroso fallimento delle prime due dosi che non solo non hanno immunizzato da nulla ma hanno anzi provocato tra i sanitari diverse centinaia di decessi e decina di migliaia di eventi avversi, anche gravi Leggi. Chi pagherà per questo?

I vaccinati, ormai è evidenza scientifica, possono contrarre il virus influenzale e possono contagiare come i non vaccinati (leggi Fauci). Dunque, è curioso sapere, cosa faranno ora questi zelanti funzionari delle Asp ai sanitari che rifiutassero di fare ancora da cavia con la terza dose forzata? Li faranno internare?

Massima solidarietà ai medici e agli altri sanitari che non si sono piegati a questa vergognosa ritorsione ed estorsione di Stato e che pagheranno sulla propria pelle un modus operandi criminale degno delle peggiori tirannie. Un solo messaggio a questi valorosi sanitari: Resistere, resistere resistere.

Dino Granata


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