Agguato a Vibo, fermato il presunto autore

E' il nipote di un boss imputato nel processo Rinascita Scott. La sparatoria avvenuta per un parcheggio


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I carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno sottoposto a fermo il presunto autore del tentato omicidio di Domenico Catania, il 32enne ferito con un colpo di pistola al torace nella notte tra sabato e domenica scorsi a Vibo Valentia. Si tratta di Francesco Barbieri, di 20 anni, di Pannaconi frazione del comune di Cessaniti, nel vibonese.

Barbieri si trova recluso nel carcere di Vibo Valentia a disposizione dell’autorità giudiziaria in quanto raggiunto da un fermo di indiziato di delitto firmato dal pubblico ministero Luca Ciro Lotoro che dovrà essere ora convalidato dal gip.

Il giovane è il nipote di Giuseppe Accorinti, alias Peppone, ritenuto il boss del Poro imputato nel processo Rinascita-Scott. Anche il padre ed i fratelli del giovane fermato sono tutti sotto processo nell’ambito della maxioperazione del dicembre 2019 e sono accusati di associazione mafiosa, così come la vittima.

Al giovane Barbieri la Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, contesta il tentato omicidio oltre al porto abusivo di arma clandestina e spari in luogo pubblico. Barbieri si è presentato ieri sera al Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia accompagnato dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Bagnato. Secondo le indagini dei carabinieri e della Procura, il tentato omicidio è stato filmato dalla telecamere di videosorveglianza presenti nel vicolo dove è avvenuta la discussione poi sfociata nel ferimento di Catania avvenuto al culmine di una lite per un parcheggio.

La sparatoria non rientrerebbe in un contesto mafioso. Da qui la competenza della Procura ordinaria di Vibo Valentia e non della Dda di Catanzaro.

“L’indagine in questione è stata tutta frutto di un’attività investigativa perché nessuno ha parlato, neanche il ferito. Nessuno ha detto una parola e questa è una cosa grave”. Lo ha affermato in conferenza stampa il procuratore capo di Vibo Valentia Camillo Falvo, evidenziando il clima di omertà che ha caratterizzato la vicenda del ferimento del 32enne Domenico Catania conclusa con il fermo del presunto autore, Francesco Barbieri, di 20 anni.

Tra l’altro, i carabinieri sono intervenuti solo su segnalazione del 118 e le persone a conoscenza dei fatti “hanno tutte negato, nessuno ha collaborato. Prenderemo seri provvedimenti – ha detto Falvo – anche su questo versante. Addirittura dalle immagini abbiamo notato che c’erano dei passanti con questo ragazzo riverso per terra e nemmeno si sono fermati per capire cosa fosse successo. È una cosa che mi amareggia tanto”.


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