Omicidio di mafia nel vibonese, in 3 a giudizio


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM

Tribunale di Vibo Valentia

Il gup distrettuale di Catanzaro De Salvatore ha disposto il processo a carico di Salvatore Mantella, di Vibo Valentia, cugino del pentito Andrea Mantella, di Onofrio Barbieri e di Domenico Bonavota, questi ultimi due di Sant’Onofrio, per l’omicidio di Domenico Belsito.

L’uomo, il 18 marzo del 2008, fu gravemente ferito lungo la via Nazionale a Pizzo e morì dopo due settimane nell’ospedale Jazzolino.

I tre imputati hanno optato per il rito ordinario. La prima data del processo è stata fissata dinanzi alla Corte di Assise di Catanzaro al 17 marzo. Altri quattro imputati hanno optato per il giudizio abbreviato: Pasquale Bonavota (attualmente latitante); Nicola Bonavota, (fratello di Pasquale e Domenico); Francesco Salvatore Fortuna; il collaboratore di giustizia Andrea Mantella. Per loro il processo inizierà il prossimo 16 marzo. A rappresentare la Dda il pm Andrea Mancuso.

Domenico Belsito era stato gravemente ferito mentre si trovava nei pressi di un bar di Pizzo. Era appena sceso dalla sua auto quando è stato raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco sparati dai componenti di un commando che aveva fatto subito perdere le proprie tracce. Poche ore dopo l’agguato l’auto sulla quale viaggiavano i sicari era stata trovata in fiamme dai carabinieri vicino un masseria a pochi chilometri di distanza. La vittima invece era deceduta l’1 aprile all’ospedale di Vibo Valentia per le ferite riportate.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM e TWITTER