Jole Santelli, la donna baciata dal fato


Jole Santelli candidata
Jole Santelli

In parlamento dal 2001, Jole Santelli è la candidata alla presidenza della regione Calabria sostenuta da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Udc. Più volte sottosegretaria di Stato nei governi Berlusconi e Letta, la sua candidatura è frutto di una intesa tra i big nazionali della coalizione dopo che il leader della Lega Matteo Salvini aveva posto il veto sul sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, da tempo indicato da Forza Italia, e che sabato mattina, grazie a Berlusconi, ha ritirato la sua candidatura ricomponendo la frattura con il resto degli alleati.

Di professione avvocato, è scritto sulla sua pagina Wiki, Jole Santelli nel 1994 si è iscritta a Forza Italia e dal giugno del 1996 ha collaborato con l’ufficio legislativo del gruppo di Forza Italia al Senato, per poi passare a quello della Camera nel 1998; dal 2000 coordina il dipartimento giustizia del partito azzurro.

Nel 2001 è stata eletta deputato con il sistema maggioritario nella circoscrizione Calabria, nel collegio di Paola, membro della commissione Giustizia. Poi nel secondo e terzo governo Berlusconi è stata nominata sottosegretaria alla Giustizia e con il governo di Enrico Letta al Lavoro. Fino a qualche settimana fa è stata vicesindaco di Cosenza nella giunta Occhiuto ed è coordinatrice di Forza Italia in Calabria.

Una donna tutta d’un pezzo, la definisce Satiricum, che però glissa sulla Calabria fatta a pezzi negli oltre vent’anni di potere berlusconiano (e non solo) in cui la donna baciata dal fato è stata sempre protagonista. Il “destino” la segue e la indirizza in ogni luogo di potere segnando le sue sorti e quella dei calabresi… 

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