
L’allenatore dei calabresi non fa drammi: “Bisogna essere allenatori con l’immaginazione di un bambino che sogna di poter costruire qualsiasi cosa con i mattoncini che ha a disposizione pensando che non siano solo mattoncini ma anche pezzi speciali. Io ho accettato di allenare il Crotone nella consapevolezza che con il lavoro svolto insieme si punta all’obiettivo della salvezza con i mezzi che ci sono”.
Nicola chiede di non sottovalutare il Verona. “Per me – spiega – non è una neopromossa. Dobbiamo stare attenti perché per noi ogni partita deve essere utile per guardare alla salvezza. Di certo già contro il Milan, nonostante la sconfitta, ho visto una squadra che fa dei movimenti che l’anno scorso abbiamo iniziato a vedere solo dopo 18 giornate”.



















