Forte terremoto in Croazia, magnitudo 6.4. Crolli e feriti. Forse vittime

Paura anche Italia. Crollati a Petrinja un ospedale e un asilo. Sarebbe morto un bambino. Trema da ieri la terra vicino Zagabria. Oggi a mezzogiorno la scossa più forte, poi un'altra di M. 4.5. Lunedì mattina i primi due eventi di magnitudo 4.8 e 5.2.

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Alle 12:19 italiane del 29 dicembre 2020, è avvenuto un terremoto di magnitudo 6.4 con epicentro in Croazia, a circa 40 km a sud di Zagabria e a pochi chilometri da Petrinja, una città di circa 23.000 abitanti. Ci sono crolli e feriti. Sarebbe morto un bambino.

Data l’elevata magnitudo e le caratteristiche geologiche della regione adriatica – spiega l’Ingv -, l’evento è stato risentito anche in molte regioni italiane, soprattutto quelle del Nord-Est e della costa adriatica.

Alle 13:34 si è verificata un’altra scossa di magnitudo 4.5, mentre ieri mattina all’alba la scossa più forte di oggi era stata preceduta da due forti eventi di magnitudo 4.8 e 5.2.

Secondo i media locali, a Petrinja tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale, un asilo, dove sarebbe morto uno dei bambini ospitati. La popolazione impaurita si è riversata sulle strade e in luoghi all’aperto.

I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto dalla scossa.L’Esercito croato è stato mobilitato per fornire assistenza alle popolazioni della Croazia centrale. Stando ai media regionali almeno 300 militari sono partiti per Petrinja, dove si sono registrati i danni maggiori. Il premier croato Andrej Plenkovic ha parlato al telefono con la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, che ha promesso aiuti urgenti da parte dell’Unione. “Siamo pronti ad fornire aiuto, ho pregato il commissario Janez Lenarcik di recarsi in Croazia non appena la situazione lo consentirà”, ha detto von der Leyen, come riferito dai media locali.

 

La forte scossa di terremoto è stata avvertita chiaramente in gran parte del Nord-Est dell’Italia, fino anche al Ravennate, a Bolzano e a nord di Napoli. Paura in alcuni quartieri del capoluogo campano, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo. In Veneto sono diverse le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco che al momento però non registrano danni a cose o strutture.

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