Maltempo di primavera, neve e mareggiate al Centro-Sud


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Allerta meteo prevista burrasca e temporali in LiguraNonostante il calendario segni l’inizio della primavera e tra una decina di giorni arrivi Pasqua, il Centro-Sud dell’Italia è stretto ancora nella morsa del freddo. La neve è ancora protagonista in Molise, sull’Amiata, nel bergamasco, nelle Marche e in Abruzzo.

E dove non nevica sono arrivate violente mareggiate, come in Calabria, sulla costa di Nocera Terinese, dove molte attività commerciali e abitazioni poste al pianterreno si sono allagate; danni anche nell’anconetano sulle spiagge di Marzocca e Senigallia, sul lungomare di Sapri nel salernitano, dove la strada è stata interrotta e sulle coste di Maratea (Potenza). Interrotti i collegamenti tra il porto di Termoli (Campobasso) e le Isole Tremiti (Foggia). Intanto, la Protezione civile ha emesso un un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse per il Centro-Sud, dove sono previste piogge e temporali, ma anche neve fino a quota collinare. Previsto anche un generale rinforzo dei venti nord-orientali.

Onde alte e una violenta mareggiata hanno colpito la costa tirrenica del lametino e del cosentino provocando notevoli disagi alla circolazione e ai residenti di vari comuni che affacciano sul Tirreno, tra cui Gizzeria, Falerna e Nocera Terinese. I vigili del foco sono impegnati per rispondere alle numerose richieste di aiuto giunte alla sala operativa 115.

Scuole chiuse in alcuni comuni molisani a causa della neve caduta stamattina e disagi nelle valli bergamasche, soprattutto in Valle Rossa, dove i vigili del fuoco sono stati impegnati per almeno due ore per liberare la carreggiata, tra Cene e Bianzano, interrotta dalla caduta di due alberi e rami per l’intensa nevicata. Quasi mezzo metro di neve e alberi caduti a causa del forte vento sul versante grossetano dell’Amiata. E sempre per il forte vento di grecale registrate raffiche prossime ai 100 km orari nelle zone di montagna della provincia di Pistoia.

Pioggia e vento anche a Pescara, con il fiume ‘sorvegliato speciale’ e mareggiate; neve a L’Aquila dove oggi le scuole sono chiuse, ad Avezzano ed a Chieti alta. Neve nell’entroterra della provincia di Ancona, a Ostra Vetere e Corinaldo, di Macerata a Camerino e soprattutto in provincia di Pesaro Urbino, dove a causa di alcuni mezzi rimasti bloccati per la neve è stata chiusa e poi riaperta la SS73 bis “Bocca Trabaria”. Imbiancata Urbino.

Inoltre, una violenta mareggiata si è abbattuta sul lungomare di Sapri, in provincia di Salerno: le onde hanno superato i muretti di contenimento invadendo un tratto di strada della Statale 18. Sulla sede stradale si sono riversati una grande quantità di detriti a causa dei quali si è resa necessaria la momentanea interruzione del traffico. E violente mareggiate hanno colpito anche la Costiera amalfitana. Positano, Maiori e Minori i comuni più colpiti.

Domani ancora maltempo, poi una nuova perturbazione nel weekend: pioggia, vento e neve, ‘protagoniste’ di quest’inizio di primavera a causa di una perturbazione che ha colpito nelle ultime ore il Centrosud, sono destinate ad essere protagoniste anche nei prossimi giorni. “Domani – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara – al Sud sono attese piogge e temporali diffusi ma soprattutto neve a quote basse. Il calo delle temperature favorirà neve fino in collina su Campania, Molise, Lucania ma entro fine giornata anche in Puglia con neve sulle Murge”.

Rovesci di neve, precisa, sono previsti anche in Calabria e Sicilia mediamente oltre i 700-1100m. Il tutto sarà accompagnato “ancora una volta da venti forti in rotazione tra Grecale e Maestrale, con mari agitati e possibili difficoltà nei collegamenti con le Isole. Qualche residua precipitazione dovrebbe verificarsi anche al Centro, in particolare su Abruzzo, Sibillini e Lazio più meridionale, anche qui nevoso a bassa quota, ma in esaurimento”. Secondo Ferrara, inoltre, nel weekend una nuova perturbazione sembra puntare Sud, Isole e poi medio versante adriatico con ulteriore carico di pioggia e neve inizialmente a quote ancora medio-basse”.

Maltempo dunque ‘protagonista’ a marzo, con numerosi danni alle campagne: secondo la Coldiretti, la tempesta siberiana Burian ha distrutto nelle campagne almeno il 20% del raccolto di ortaggi come lattughe, patate, carciofi, cavoli, verze, cicorie e broccoli. Sono stati colpiti dal maltempo anche i vivai di piante e fiori, mentre sono andate perdute in molti casi gemme e fiori di piante da frutto. Ma il gelo invernale, ricorda l’organizzazione agricola, ha anche spaccato la corteccia, bruciato le gemme e spogliato dalle foglie almeno 25 milioni di piante di ulivo dalla Puglia all’Abruzzo sino al Lazio dove le perdite in alcuni casi raggiungono il 60% della produzione.

Se il maltempo ‘impera’ a marzo, febbraio passa alle cronache come il più freddo degli ultimi 4 anni. Secondo il Noaa, l’Agenzia americana per gli Oceani e l’atmosfera, anche il trimestre dicembre-febbraio ha fatto registrare le temperature più basse degli ultimi 4 anni. Il Noaa sottolinea che sebbene La Nina, il fenomeno che provoca un raffreddamento della superficie dell’Oceano Pacifico, stia cominciando a rallentare, sta continuando ad abbassare le temperature globali. Lo scorso febbraio è stato tuttavia l’11/mo febbraio più caldo dal 1880, anno in cui sono cominciate le rilevazioni meteorologiche. Per quanto invece riguarda il periodo dicembre-febbraio, è stato il quinto più caldo nello stesso periodo.


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