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13 Giugno 2026
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‘Ndrangheta, Dda e carabinieri fermano 2 persone per estorsioni mafiose

Carlomagno

Due persone sono state sottoposte a fermo dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

È avvenuto nella Locride, nei comuni di Bovalino e Platì, dove i militari dell’Arma hanno eseguito il provvedimento emesso dalla Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli. Secondo l’accusa, i due avrebbero agito con l’obiettivo di favorire la cosca Barbaro “Castani” di Platì.

Le indagini, sviluppate attraverso il monitoraggio di alcuni cantieri edili nell’area jonica, hanno consentito di ricostruire due distinti episodi di tentata estorsione avvenuti tra ottobre 2025 e marzo 2026. In un caso, gli indagati si sarebbero introdotti nel piazzale di un’impresa intimando al titolare la consegna di denaro contante, facendo riferimento alla caratura criminale della famiglia mafiosa di appartenenza e alla detenzione di alcuni sodali. In un secondo episodio, in un cantiere edile, uno dei due fermati avrebbe minacciato gli operai di bloccare i lavori se non avesse potuto parlare con i titolari dell’impresa.

L’identificazione dei presunti autori è stata supportata da riconoscimenti fotografici e dall’acquisizione di immagini di videosorveglianza, che avrebbero documentato il transito del veicolo in uso a uno degli indagati in orari compatibili con la commissione dei reati. Secondo gli investigatori, decisivo è stato il contributo delle vittime, che hanno denunciato le richieste estorsive rivolgendosi ai carabinieri.