1 Ottobre 2022

Anche dalla Campania #stopCETA, l’accordo che mina il made in Italy

Correlati

Stop Ceta
Una manifestazione per dire no al Ceta, l’accordo commerciale tra Ue e Canada

“Anche se in via provvisoria, il Ceta comincia a produrre i primi effetti. Coldiretti continua la sua battaglia a difesa del vero made in Italy”. Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale e presidente di Coldiretti Campania, commenta l’avvio dell’accordo economico e commerciale globale (Ceta) tra l’Ue e il Canada.

“Una data prevista – spiega Masiello – che comincia a produrre effetti, trattandosi di un accordo misto. Occorreranno quindi le ratifiche degli stati membri per poter entrare pienamente in vigore. Tra gli effetti dell’entrata in vigore provvisoria c’è la tutela di 173 indicazioni geografiche europee, di cui 41 sono italiane. Tra queste solo una riguarda la Campania ed è la mozzarella di bufala dop. Una tutela che ci fa piacere, ma che lascia fuori le altre 23 dop/igp campane il patrimonio agroalimentare e non scioglie i dubbi sugli effetti reali.

L’accordo prevede che la denominazione geografica venga tutelata in Ue e in Canada anche in caso di conflitti tra nomi concorrenti. Ma la tutela riguarda solo l’indicazione di origine, lasciando ampio spazio al falso made in Italy, che si basa su un gioco sottile di rimandi. Per non parlare dell’azzeramento dei dazi sul grano duro, che aprirà le porte alle speculazioni sui prezzi e agli sbarchi di navi in piena mietitura. Ricordo che in Canada viene usato massicciamente il diserbante glifosate in fase di pre-raccolta, che in Italia è vietato. Stesso discorso per le carni bovine e suine, con conseguenze prevedibili sui prodotti lavorati. A guadagnare da questa operazione saranno solo le grandi lobby dell’industria alimentare. Questo accade mentre a fatica mettiamo in moto il PSR 14/20, che diventa così una contraddizione delle politiche agricole europee”.

La Coldiretti è impegnata in una mobilitazione permanente contro la ratifica del trattato con l’iniziativa #stopCETA condivisa con un’inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che chiedono di fermare un trattato sbagliato e pericoloso per l’Italia. In Campania hanno espresso parere contrario al Ceta circa 250 amministrazioni comunali, chiedendo ai parlamentari campani di esprimersi contro la ratifica.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte  

SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

La Russia annette il Donbass. Il discorso di Putin: “Èlite occidentali arroganti. Noi Potenza sovrana”

Il presidente russo: "Non c'è più spazio per il colonialismo e l'egemonia degli Usa. La Russia oggi è tornata ad essere una grande Nazione, una grande potenza millenaria, un Paese di civiltà, e non ha intenzione di vivere secondo le regole truccate e fasulle dell'Occidente"

Vaccini covid, clamorosa conferma di un team di scienziati: “Nei sieri c’è il grafene”

La dottoressa indiana Poornima Wagh, fa parte di un gruppo di 18 scienziati provenienti da 7 paesi che hanno analizzato 2.305 campioni di "vaccini" Covid di 12 marchi diversi. Trovato di tutto, tranne ciò che è scritto nei bugiardini delle case farmaceutiche: "Altamente inquinati"

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER