1 Ottobre 2022

Campania, presidente Pietro Foglia (Ncd) a processo a 15 giorni dal voto. A maggio '14 andò in manette Paolo Romano (Ncd)

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Il presidente uscente del Consiglio regionale della Campania Pietro Foglia (Facebook)
Il presidente uscente del Consiglio regionale della Campania Pietro Foglia (Facebook)

Non tira bene per il Nuovo Centrodestra in Campania. L’anno scorso, a maggio, a quattro giorni dalle elezioni europee venne arrestato il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano, dove era candidato nella circoscrizione sud. Una storia di presunta concussione e presunte spartizioni di incarichi apicali nell’amministrazione regionale. Fuori Romano dal Consiglio e dalle Europee, a giugno il Consiglio regionale della Campania ha eletto Pietro Foglia quale suo successore. Sempre alfaniano.

A quasi un anno esatto da quella inchiesta giudiziaria partita dalla procura di Santa Maria Capua Vetere – inchiesta che lo stesso ministro dell’Interno e leader Ncd Angelino Alfano definì “giustizia a orologeria” – ecco che a 15 giorni dal voto arriva un rinvio a giudizio per Pietro Foglia, presidente del Consiglio regionale uscente e ricandidato sotto la sigla del Ncd a sostegno del candidato governatore del centrodestra Stefano Caldoro.

Il rinvio a giudizio di Foglia è stato chiesto nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli su presunte irregolarità nell’erogazione di rimborsi ai rappresentanti dell’assemblea regionale campana.

Foglia, scrive l’Ansa, è accusato di “peculato”. Secondo quanto emerso dall’inchiesta condotta dal pm Giancarlo Novelli e coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, Foglia avrebbe ricevuto circa 12.500 euro erogati dal capogruppo dell’Udc a titolo di rimborsi per il funzionamento dei gruppi consiliari attestando con false ricevute l’acquisto di carburante presso un distributore della provincia di Avellino.

Altre ricevute presentate da Foglia per giustificare i rimborsi si riferiscono all’acquisto quotidiani. Il rinvio a giudizio con l’accusa di peculato e falso, è stato chiesto anche per un collaboratore di Foglia, Carmelo Azoug, il quale avrebbe fornito le false attestazioni per l’acquisto di carburante. Nel corso dell’inchiesta la Procura, a conclusione delle indagini, ha già avanzato numerose richieste di rinvio a giudizio e di archiviazione.

“Metterò a disposizione della magistratura tutti gli elementi utili a stabilire la verità e la mia personale estraneità alle accuse che vengono ipotizzate”. Ha affermato Pietro Foglia commentando la notizia della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nell’erogazione dei rimborsi ai consiglieri regionali.


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