5 Marzo 2024

Putin a Milano accolto da Renzi: "Forte legame tra Italia e Russia"

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Vladimir Putin e Matteo Renzi all'Expo
Vladimir Putin e Matteo Renzi all’Expo (Ansa)

Il presidente russo Vladimir Putin come programmato è arrivato a Milano stamattina. Ad accoglierlo all’Expo, il premier Matteo Renzi con cui ha avuto un colloquio al centro del quale c’è stato lo “storico” rapporto bilaterale tra Italia e la federazione russa che dura da almeno “500 anni”, nonché la volontà di stare “uniti contro il terrorismo”

“La Russia e l’Italia – ha esordito Putin – sono legate da legami molto stretti, è una storia che conta cinque secoli. L’Italia è un investitore importante per la Russia, e con l’Italia collaboriamo nell’arena internazionale, e tra i primi abbiamo appoggiato candidatura italiana all’Expo 2015. Da 160 anni la Russia partecipa all’Expo, all’Expo del 1906 a Milano raccogliemmo molte decorazioni. Il padiglione russo ad Expo 2015 è tra i più grandi con più di 4mila metri quadri di superficie” ha aggiunto il presidente russo.

“Le attività agricole e l’acqua potabile della Russia – ha aggiunto Putin – garantiscono la sicurezza alimentare mondiale”. Putin ha quindi sottolineato l’importanza della Russia come Paese esportatore di cereali, il terzo al mondo. Parlando del padiglione Expo, Putin ha ricordato la parte dedicata agli scienziati russi e quella dedicata alla cucina e alle bevande”.

Dal canto suo il capo del governo italiano, Matteo Renzi “dall’Expo tutti insieme – ha evidenziato – dobbiamo far ripartire la tradizionale amicizia tra Italia e Russia, per affrontare le sfide in cui abbiamo posizioni divergenti e quelle dove siamo insieme. Il lavoro che possiamo fare insieme ha radici antiche”, ha detto il premier nel suo discorso alla cerimonia del Russian national day, cui ha presenziato Vladimir Putin.

“Lo scambio culturale tra i nostri Peasi, è ciò che ha fatto grande il rapporto Italia-Russia” ha spiegato Renzi, ricordando come Fedor Dostoevskij scrisse proprio in Italia la celebre frase “La bellezza salva il mondo”. “Diamo molta importanza al lavoro dell’Expo, perché non è solo una tradizione o un appuntamento fieristico, turistico e commerciale. Noi vogliamo fare dell’Expo un’occasione per riflettere sui grandi della nutrizione, il mondo è davanti a un bivio, possiamo sconfiggere la fame nel mondo”, ha affermato Renzi prima di affrontare i temi legati alla lotta al terrorismo.

Il presidente russo Vladimir Putin arriva all'Expo - Putin a Milano
Il presidente russo Vladimir Putin arriva all’Expo (Ansa/Porta)

“Il quadro internazionale è difficile, nelle questioni in cui non siamo uniti e dove lo siamo, a partire anche dalla minaccia terroristica internazionale, di cui parleremo nel bilaterale che avremo oggi”, ha detto ancora il premier che nella lotta al terrorismo internazionale l’Italia e l’Europa potranno contare sulla collaborazione russa.

Il programma è stato definito dopo una serie di sopralluoghi “monstre” che hanno coinvolto ben 90 persone di Palazzo Chigi e del Cremlino. L’area è blindatissima. Accesso all’evento garantito negli orari regolari, ma qualche area nella mattinata sarà off-limits. Renzi e Putin hanno incontrato la stampa presso l’Auditorium del Padiglione Italia attorno alle 13.

Prima della partenza per Roma, è previsto un pranzo congiunto dopo la conferenza stampa, confermato anche un incontro con gli imprenditori italiani, tra cui quasi sicuramente ci sarà l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Poi Putin ripartirà alla volta della Capitale per i previsti incontri con Papa Francesco alle 17 e con Sergio Mattarella alle 18.30.

In serata la probabile cena con il suo “amico” Silvio Berlusconi. Renzi invece resterà all’Expo, per partecipare alle 15.15 all’assemblea di Federalimentare. In tutti gli incontri, Putin parlerà anche al partner italiano delle “insopportabili” e “assurde” sanzioni comminate dall’Ue alla Russia. Un embargo economico che di fatto sta mettendo in ginocchio l’economia italiana ed europea.

All’arrivo di Renzi a Milano, strette di mano e scambi di saluti fra il premier, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, e i vertici di Expo Diana Bracco e Giuseppe Sala e il prefetto Francesco Paolo Tronca.


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