1 Ottobre 2022

Duplice omicidio Palagonia, Mercedes Ibanez forse violentata

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Mercedes Ibanez e Vincenzo Solano, la coppia uccisa a Palagonia
Mercedes Ibanez e Vincenzo Solano, la coppia uccisa a Palagonia

PALAGONIA (CATANIA) – Mercedes Ibanez, la donna uccisa insieme al marito Vincenzo Solano a Palagonia, potrebbe essere stata violentata dal suo assassino. E’ quanto emergerebbe dall’autopsia sulla donna su cui corpo sarebbero emersi elementi che porterebbero a ipotizzare che la donna sia stata violentata prima di essere lanciata giù dal balcone della sua villa.

Sono “soltanto indizi – riferiscono fonti giudiziarie – anche se diversi, che non danno certezze”, i quali arriveranno da analisi successive. Il deposito della consulenza è previsto entro 60 giorni.

E’ intanto stata fissata per domani mattina l’udienza di convalida, davanti al Gip, del fermo eseguito due giorni fa dalla polizia di Stato di Mamadou Kamara, l’ivoriano di 18 anni accusato del duplice omicidio con rapina nella villa di Palagonia. Al Giudice per l’udienza preliminare il procuratore capo Vincenzo Verzera chiede la contemporanea emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Oggi la camera ardente nella sala Azzurra del Comune di Palagonia e – anche se manca ancora il nulla osta della procura di Palermo – domani pomeriggio dovrebbero esserci funerali nella chiesa Maria Ausiliatrice, secondo quanto riferisce Rosita Solano sulle esequie dei suoi genitori, il padre Vincenzo, e la madre Mercedes Ibanez, uccisi il 30 agosto scorso nella loro villa di via Palermo, a Palagonia Catania.

“Abbiamo accettato l’invito dell’amministrazione comunale, anche perché non avevamo dove portarli: la nostra casa è ancora sotto sequestro come scena del delitto”, spiega la figlia della coppia Rosita Solano, che è all’obitorio dell’ospedale di Caltagirone in attesa del nulla osta per la restituzione delle salme dei suoi cari. La famiglia sta dando mandato a un avvocato per rappresentarla come parte civile nell’eventuale processo e nelle prime fasi del processo.

La donna, dopo le aspre polemiche politiche sulla vicenda è tornata all’attacco:  “La morte dei miei genitori evidentemente non merita neppure un twitter da parte del premier Renzi e del ministro Alfano”. “Voglio giustizia – ribadisce – e non polemiche politiche: Renzi venga a parlami, a metterci la faccia, prima del funerale, non vogliano defilè in Chiesa. Quando è stato nominato premier – aggiunge – ho pensato che l’Italia finalmente si sarebbe fatta valere anche in Europa, invece…”.

Ieri Rosita Solano aveva affermato che se i suoi geitori sono morti massacrati nella loro abitazione dopo una rapina, “la colpa è anche dello Stato”. Il leader della Lega Nord Matteo Salvini la “corregge” dicendo che la colpa “è solo dello Stato”. Immediate le reazioni dal Pd: “Sei disumano e speculatore”. Il botta è risposta è riferito alla presenza di migliaia di profughi nel centro Cara di Mineo, dove era ospite il profugo ivoriano fermato per il presunto duplice omicidio.


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