7 Dicembre 2021

Malasanità a Massa Carrara, dimesso dall'ospedale muore. La famiglia denuncia. Indaga la Procura

Stessa categoria

L'ospedale di Massa Carrara. Nel riquadro la vittima Maurizo Del Becaro
L’ospedale di Massa Carrara. Nel riquadro la vittima Maurizo Del Becaro

MASSA CARRARA – Un operaio di Massa di 46 anni, Maurizio Del Becaro, è morto dopo essere stato visitato al pronto soccorso di Massa ed essere stato dimesso poco dopo.

L’uomo, secondo quanto appreso non si era sentito molto bene ed era andato al pronto soccorso per farsi visitare. I medici gli avrebbero diagnosticato ansia e attacco di panico. I sanitari, dopo avergli somministrato dei farmaci tranquillanti, lo hanno dimesso. Si tratterebbe di ansiolitici.

L’uomo ha cominciato a sentirsi male giovedi pomeriggio. Appena dimesso, è tornato a casa dove si è sentito di nuovo male a tarda sera. I familiari lo hanno riportato in ospedale ma prima di arrivare in reparto per essere ricoverato, è deceduto nella notte per cause ancora tutte da chiarire.

I familiari, che temono un nuovo caso di malasanità, hanno formalizzato la denuncia contro i sanitari al Comando dei Carabinieri e la Asl 1 ha aperto un’inchiesta interna per verificare l’accaduto.

Anche la procura ha aperto una inchiesta condotta dal magistrato Elisa Loris, che ha disposto il sequestro della cartella clinica del paziente, a cui, secondo i familiari, era stato diagnosticato un semplice attacco di panico. Già disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso di Maurizio Del Becaro, un operaio della Skf, un’azienda di cuscinetti.

L’uomo era di Altagnana, frazione di Massa, dove Del Becaro era molto conosciuto e stimato. “Persona tranquilla, seria e puntuale” lo descrivono amici, vicini e conoscenti.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte   SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Pazienti Covid uccisi da farmaci letali. Alla sbarra ex primario. L’infermiere: “Mi rifiutai di uccidere”

Il medico arrestato a gennaio a Montichiari avrebbe ucciso deliberatamente tre pazienti e - secondo i racconti al processo di un infermiere - gli avrebbe ordinato di procedere con gli altri pazienti ma lui si è rifiutato. In uno scambio di messaggi: "Ma anche a te Mosca ha chiesto di fare Succinicolina e Propofol a chi sta morendo?". "Lo sta chiedendo anche ad altri per liberare posti letto"

Dai pm di Bergamo trapela l’ipotesi di ‘omicidio colposo’ contro Speranza e CTS

Storie di omissioni e trasparenza zero nella Bergamasca ad inizio della cosiddetta pandemia. Il mistero del report sparito e il ruolo dei supertecnici al ministero della Sanità. Pare sia indagato anche l'ex capo di gabinetto del ministro, misteriosamente dimessosi nei giorni scorsi. Dopo due anni di inchiesta sembra che l'epilogo sia vicino. Intanto gli italiani aspettano con fiducia

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER