Crosia, via intitolata ad Almirante, Russo: “Grande e onesto politico”

Carlomagno campagna novembre 2018

Via Giorgio Almirante CrosiaCROSIA (COSENZA) – “Giorgio Almirante è stato uno dei politici più significativi della storia della Repubblica. Un uomo carismatico, straordinariamente colto, integerrimo che ha sempre agito con rettitudine politica e amor patrio. In un momento grave e difficile per la politica e le Istituzioni, in cui poche tracce rimangono di questi valori, è necessario fornire, soprattutto ai giovani, esempi virtuosi e punti di riferimento dai quali ripartire per credere ancora che esista un fine alto e nobile nella politica, che non sia solo la becera affermazione di se stessi. Per questo, nel nuovo quartiere cittadino, ricadente nella lottizzazione Romano, si trovano le vie dedicate a grandi personalità che, con il loro esempio di vita e di attività politica, hanno contribuito alla crescita del Paese. Accanto a Via Pertini e Spadolini, da oggi si trova Via Giorgio Almirante giornalista, politico e tra i padri fondatori della Destra italiana ed europea”.

È quanto ha detto il Sindaco Antonio Russo, nel momento del taglio del nastro della nuova arteria stradale inaugurata lo scorso sabato 26 settembre, alla presenza della figlia di Donna Assunta Almirante, Giuliana de’ Medici, segretario della fondazione Giorgio Almirante. All’evento, hanno partecipato, oltre agli assessori e Consiglieri cittadini, anche il Sindaco di Corigliano Calabro, Giuseppe Geraci, l’assessore agli Affari Generali della vicina Città di Rossano, Rodolfo Alfieri e, per Rossano, anche il Consigliere comunale Patrizia Uva, nonché ex militanti missini e simpatizzanti da tutto il territorio e Miss Calabria 2015, la concittadina Bina Forciniti.

Le sciocche polemiche innescate dalle forze politiche di minoranza e da qualche ex amministratore – fa sapere Russo, all’indomani della partecipatissima manifestazione pubblica – bocciato a giusta ragione dagli elettori, non possono che farci sorridere. A maggior ragione se si pensa che nella popolosa frazione di Mirto, le precedenti Amministrazioni di Centro Sinistra hanno inteso intitolare strade a Che Guevara, a Salvador Allende, ad Anna Kuliscioff, a Berlinguer, a Kennedy, così come c’è via Unione Sovietica e Germania Est e Ovest. Che cosa li tormenta nell’intitolazione a Giorgio Almirante? L’Amministrazione comunale, rielaborando il piano della toponomastica cittadina, ha semplicemente reso esecutiva la proposta pervenuta nei mesi scorsi attraverso una sottoscrizione civica di un comitato promotore, successivamente inoltrata e autorizzata dalla Prefettura. Non capisco a che scopo si urli allo scandalo, nel momento in cui si intitoli una strada ad una delle figure più significative nel percorso repubblicano italiano.

Lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia di chiusura dell’Anno Almirantiano, che ha visto centinaia e centinaia di eventi in tutta la Penisola, promossi in occasione del centenario dalla nascita del leader storico del Movimento Sociale Italiano, ha espresso la stima verso l’uomo e il politico Almirante, scrivendo nella sua lettera: “La crescita democratica e sociale sospinta dal nuovo quadro costituzionale, ha consentito alla destra di portare il proprio contributo nelle diverse istituzioni rappresentative, e di questo apporto Giorgio Almirante si è fatto interprete, cercando di legare i fili di una coerenza morale. Anche negli anni più difficili della storia repubblicana egli seppe comprendere l’importanza del dialogo politico e del confronto parlamentare, favorendo con il suo carisma, pur di fronte a spinte radicali presenti nella sua area, una progressiva inclusione dell’elettorato ispirato ai valori della destra”. Mi dispiace pensare che oltre a non saper fare politica, alcuni rappresentanti politici ed istituzionali, tra cui anche qualche ex amministratore, non conoscano neppure la storia del nostro Paese. È grave e sconveniente, a maggior ragione perché, dovrebbero quantomeno avere una memoria politica oggettiva e sgombra da pregiudizi, per evitare di fare pessime figure. L’auspicio è che invece di perder tempo cercando di screditare l’operato dell’Esecutivo, si impegnino realmente per proporre idee e progetti che possano contribuire allo sviluppo e alla crescita della comunità.