Nicolosi, Giordana Di Stefano, uccisa con 42 coltellate. VIDEO

frame arresto Luca Priolo42 coltellate. E’ questo il numero di fendenti che Luca Priolo ha inferto ala povera Giordana Di Stefano, l’ex convivente con cui ha avuto una bambina che oggi ha 4 anni. Il gip di Milano ha convalidato il fermo effettuato a Milano dai militari alla stazione centrale. Quindi è stato trasferito in carcere in attesa di un suo eventuale trasferimento in Sicilia. Sarà ora il tribunale del Riesame a valutare le risultanze investigative e le motivazioni del gip.

Dopo aver confessato l’orrendo delitto, Priolo ha dichiarato agli inquirenti milanesi di aver comprato “un coltellino di pochi centimetri da un’armeria cinque mesi fa” per “sicurezza e difesa”, visto che la zona in cui abita, alla periferia di Belpasso, nel Catanese, “la sera è isolata e pericolosa”, ha detto Priolo al gip di Milano alla domanda sul perché avesse un’arma da taglio quando ha incontrato e ucciso con circa 42 coltellate, Giordana Di Stefano.

Il giovane è stato arrestato a Milano grazie alle indagini dei carabinieri di Catania. Luca Priolo dopo il crimine stava probabilmente per recarsi all’estero, cercando di sfuggire alla caccia all’uomo avviata dai Carabinieri in Sicilia.

Da Nicolosi l’ex compagno della vittima era partito per il Nord. Luca Priolo era arrivato alla Stazione Centrale di Milano forse convinto di farla franca. Sapeva di essere braccato, ma forse in una grande metropoli una piccola chance di “perdersi”, rispetto a un piccolo paesino, l’aveva maturata. Non avrebbe mai immaginato, però, che i militari dell’Arma potessero essere più veloci di lui fino a quel punto.

In questo video diffuso dai Carabinieri si vede Luca Priolo mentre arriva con un trolley alla Centrale. Cammina. Sembra stanco e teso. Poi, ad un certo punto si ferma e si guarda intorno. Smarrito.

Luca PrioloI Carabinieri lo osservano, e anche le telecamere di sorveglianza lo riprendono mentre va avanti e indietro per i corridoi della stazione.

Appena cerca di rimettersi in cammino, quattro o cinque militari in borghese lo avvicinano e si presentano mostrando il distintivo. Luca Priolo lì pe lì cade dalle nuvole. Nemmeno il tempo di pensare…

Giordana Di Stefano“Devi venire con noi in caserma”, gli intimano i carabinieri. Priolo pare non opporre resistenza e segue i militari che lo ammanettano e lo porteranno  in Caserma a Milano, dove d’intesa coi Carabinieri siciliani, sarà interrogato e messo di fronte alle sue responsabilità.

“Si, sono stato io a uccidere Giordana Di Stefano”, dirà ai magistrati Luca Priolo, davanti ai quali rende tutta la confessione di quella tragica mattina in Sicilia.
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