Savona, paga l'amico per uccidere il padre e intascare l'eredità. 2 arresti

Da sinistra Rinaldo Costa e Andrea Invincibile tentata rapina e mancato omicidio di Renato Costa a Savona
Nei riquadri, da sinistra Rinaldo Costa e Andrea Invincibile

Un piano studiano nei dettagli, quello di un uomo che ha commissionato l’omicidio del padre per intascare l’eredità. E’ successo ieri sera a Savona, ma fortunatamente il progetto è fallito. I Carabinieri hanno arrestato due uomini: Rinaldo Costa, figlio di un ferroviere 8oenne in pensione e il mancato killer, assoldato con 10mila euro, Andrea Invicibile.

Tutto nasce per il lascito che l’anziano, Renato Costa, avrebbe voluto donare interamente ad una amica della Mauritania, che da qualche anno vive con l’ex ferroviere. Il figlio, Rinaldo, su tutte le furie per lo “sgarbo” subìto dal padre, insieme al suo amico Invicibile orchestra allora il “delitto perfetto” per poter intascare l’eredità in quanto erede naturale.

Il crimine sarebbe dovuto consumarsi sabato sera, nell’appartamento savonese del pensionato in corso Ricci e, una volta terminata la missione omicida, tutto avrebbe dovuto condurre gli inquirenti verso la pista della rapina finita in tragedia.

Andrea Invincibe, probabilmente con una copia della chiave fornitagli da Rinaldo Costa, entra incappucciato in casa e comincia rovistare nelle stanze, nei cassetti e negli armadi per compiere la “falsa” rapina e giustificare così il delitto.

Poco tempo dopo, il proprietario rientra in casa, e vede il figlio sotto il portone di casa che lo saluta dandogli “un bacino”. Una vola sull’uscio dell’abitazione, Renato Costa sorprende il ladro-killer. Ne nasce una furente colluttazione in cui l’aggressore tenta di “asfissiare” con un cuscino Renato Costa. Il pensionato è però riuscito a ferire e a sfilare il passamontagna all’aggressore che si è visto scoperto ed è scappato a gambe levate. L’anziano si è messo a urlare attirando l’attenzione dei vicini che hanno chiamato il 112.

L’ex ferroviere ha raccontato tutta la scena ai Carabinieri, che si sono insospettiti soprattutto per il silenzio del figlio, accorso in casa evidentemente dopo aver visto la fuga dell’amico. Condotto in caserma e interrogato, l’uomo ha confessato il piano diabolico. I militari nel giro di poco tempo arrestano anche Andrea Invincibile, presunto rapinatore e mancato omicida. Il pensionato è ricoverato e sta bene, a parte qualche contusione e un forte spavento.