Tangenti a San Giorgio a Cremano, 6 arresti. Indagato sindaco

Il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno
Il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno

Sei tra politici e funzionari del comune di San Giorgio a Cremano sono finiti ai domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta, turbata liberta del procedimento di scelta del contraente oltre a specifici episodi di presunta corruzione. Una ventina in tutto gli indagati a vario titolo.

L’opererazione, condotta dagli agenti del commissariato di Polizia di Stato di San Giorgio a Cremano e della Squadra mobile della Questura di Napoli, è coordinata dal procuratore aggiunto partenopeo, Alfonso D’Avino che ha inoltre disposto venti perquisizioni tra comune e abitazioni.

Tra queste vi sarebbe anche l’abitazione dell’attuale sindaco Pd Giorgio Zinno e del suo predecessore, Domenico Giorgiano, entrambi destinatari di un avviso di garanzia.

L’indagine si concentra, per i presunti reati contestati, nell’ufficio tecnico comunale e l’avvocatura. L’ordinanza del gip ha mandato ai domiciliari  Carmine Intoccia, dirigente del Settore pianificazione urbanistica e lavori pubbblici dei Comune di San Giorgio a Cremano; Raffaele Peluso, funzionario del Servizio lavori pubblici; Leone Di Marco, funzionario del Servizio coordinamento amministrativo; Brigida De Somma, funzionario del Servizio piani Urbanistica; Luigi D’Alessandro, imprenditore e amministratore unico della D’Alessandro costruzioni Srl nonché amministratore di fatto della Dalco Costruzioni e Giuseppe Centauro, direttore e responsabile tecnico della societa costruzioni Srl e della Dalco.

I due imprenditori sarebbero i beneficiari finali di appalti al comune. Appalti, scrivono gli inquirenti, ottenuti attraverso scambi di “favori”. In particolare, dalle captazioni ambientali è emerso che, al fine di avvantaggiare le imprese nell’aggiudicazione delle gare, l’associazione ha posto in essere un escamotage consistente nella modifica dei punteggi riconosciuti in sede di valutazione dell’offerta economica pm vantaggiosa, e che in numerose occasioni i funzionari infedeli si interfacciavano direttamente col responsabile tecnico delle ditte da favorire contribuendo concretamente alla compilazione del computo metrico da allegare al1’offer1a a cura delle imprese che partecipano alla gara.

L’associazione avrebbe favorito “le ditte colluse anche nella fase successiva all’aggiudicazione della gara, prodigandosi per avvantaggiarle nel pagamento degli stati di avanzamento, in particolare incidendo sugli aumenti delle spese impreviste e degli oneri di scarico e sicurezza, in modo da consentire il “recupero” di quanto perso in sede di ribasso”.

Tra i lavori oggetto “delle attività di favoritismo, mediante turbativa d’asta, vi sono quelli relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici, per il quale era stata stanziata una spesa complessiva di 800.000 euro; lavori per adeguamento del Plesso Seolastico “G Mazzini” per un importo complessivo di 89.000 euro; manutenzione dell’impianto termico a servizio della Scuola Noschese”; lavori per la manutenzione straordinaria delle strade del Comune di San Giorgio a Cremano per il quale era stata stanziata una spesa complessiva di 800.000 euro”.

Come corrispettivo dei vantaggi ottenuti con l’aggiudicazione degli appalti si sarebbe accertato, “a titolo di esempio, che il funzionario Peluso ha ottenuto dalle ditte favorite una serie di utilità, tra cui somme di denaro per diverse migliaia di euro, computer, regali, gioielli in oro, esecuzione di lavori edili; in tale ultimo caso i costi venivano contabilizzali ed inseriti illegittimamente nell’importo delle opere pubbliche da affidare alle ditte facenti capo a D’Alessandro”.

“Attraverso l’analisi dei lavori, contrattualizzati e non, aggiudicati nel periodo tra i1 2009 ed i1 2015 dal Settore Pianificazione Urbanistica e Lavori Pubblici alle imprese D’Alessandro Costruzioni srl. e Dalco s.r.l. e dal Settore Ambiente e Patrimonio alla ditta Ascione di Esposito Cira si é accertato un progressivo consistente aumento degli affidamenti di lavori a tali ditte, di gran lunga superiore agli affidamenti conferiti ad altre imprese. Nel corso delle odierne operazioni sono state eseguite diverse perquisizioni locali, sia presso le abitazioni di indagati, sia presso gli uffici comunali”.

SINDACO ZINNO: “IO COMPLETAMENTE ESTRANEO”
“Mi è stato consegnato un avviso di garanzia ed affermo, nella maniera più forte e decisa – spiega il sindaco Zinno – di essere completamente estraneo alle vicende contestate”. Il primo cittadino esprime massima fiduzia nell’azione della magistratura evidenziando che “la Procura della Repubblica di Napoli ha effettuato una azione volta ad acquisire elementi su alcune procedure gestite, negli scorsi anni, da uffici del Comune di San Giorgio a Cremano”.

LUIGI DI MAIO (M5S): “CORRUZIONE NON RISPARMIA CITTA’ TROISI”
“La corruzione del Pd non ha risparmiato neanche la città di Massimo Troisi. L’inchiesta del giorno che coinvolge sindaco ed ex sindaco, è scoppiata a San Giorgio a Cremano, in Provincia di Napoli”, scrive il vicepresidente della Camera in un twett.