5 Ottobre 2022

Taranto, mazzette su appalti Marina militare, arrestati 2 ufficiali

Correlati

Nuova bufera sui vertici della Marina militare alla base navale del Chiapparo di Taranto – Due ufficiali della Marina militare sono stati arrestati a Roma e ad Ancona dai carabinieri di Taranto per concorso nel reato di concussione nell’ambito di appalti gestiti da Forze Armate.

Ai due è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, su richiesta del sostituto procuratore Maurizio Carbone. Contestualmente è in esecuzione un decreto di sequestro preventivo per equivalente per un importo complessivo di 500 mila euro.

Ai domiciliari, con obbligo di braccialetto elettronico, sono finiti il capitano di corvetta Alessandro Dore, ora in servizio presso il Comando Scuole della Marina Militare di Ancona, e il capitano di fregata Giovanni Caso, attualmente in servizio presso l’Ufficio Centrale del Bilancio e degli Affari Internazionali del ministero della Difesa.

I provvedimenti di sequestro sono a carico di 10 indagati: 8 ufficiali (compresi i due arrestati), un sottufficiale ed un dipendente civile della Marina Militare. I due arrestati rispondono per presunti illeciti commessi quando erano in servizio al quarto Reparto della Direzione di Commissariato di Taranto della Marina Militare (Maricommi).

Le misure cautelari scaturiscono dall’attività investigativa condotta dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo provinciale, che aveva già portato ad altri otto arresti.

Durante gli interrogatori di garanzia, a quanto si è appreso, si registrarono importanti ammissioni di responsabilità, in particolare da parte di un indagato che, nel fornire ulteriori nomi di imprenditori costretti a pagare tangenti, supportò quanto già appurato nella prima fase dell’indagine. Il sistema ideato, secondo l’accusa, faceva sì che gli imprenditori concussi fossero vittime di un sistema di tangenti che in alcuni casi si trasferiva da un comandante all’altro.

Lo scorso gennaio finirono in manette sette persone sempre a Taranto per presunte tangenti sugli appalti. Furono arrestati di cinque ufficiali, di cui due in servizio allo Stato maggiore a Roma, un sottufficiale e un dipendente civile. Secondo i pm vi sarebbe stato un giro di tangenti paria al 10% rispetto al valore dell’appalto sui lavori di manutenzione delle navi militari e sulle forniture alle Marina. A marzo 2014 finì nella rete dei Carabinieri il capitano di fregata Roberto La Gioia, in servizio nella base navale di Chiapparo, a Taranto.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte  

SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Elezioni in Brasile, è ballottaggio tra Lula e Bolsonaro. Jair: “Contro tutto e tutti, vinceremo”

Il candidato progressista si è fermato al 48,43% nonostante i sondaggisti lo davano vittorioso al primo turno. Il presidente uscente ha ottenuto il 43,2 percento, ma ha sbancato il congresso ottenendo almeno 99 seggi. Doppio turno il 30 ottobre.

Vaccini covid, clamorosa conferma di un team di scienziati: “Nei sieri c’è il grafene”

La dottoressa indiana Poornima Wagh, fa parte di un gruppo di 18 scienziati provenienti da 7 paesi che hanno analizzato 2.305 campioni di "vaccini" Covid di 12 marchi diversi. Trovato di tutto, tranne ciò che è scritto nei bugiardini delle case farmaceutiche: "Altamente inquinati"

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER