Milano, arrestato un rapinatore e fermati due ricettatori

Milano, arrestato un rapinatore e fermati due ricettatori
Un posto di blocco dei Carabinieri di Milano

MILANO – In trenta minuti i militari del Nucleo radiomobile carabinieri di Milano hanno arrestato, per rapina aggravata, un clandestino 31enne di nazionalità tunisina, pregiudicato, e sottoposto a fermo con l’accusa di ricettazione in concorso, altri due cittadini tunisini, di 30 e 44 anni, anche loro pregiudicati e clandestini.

L’intervento è scaturito a seguito della richiesta d’aiuto giunta – tramite numero d’emergenza – alla centrale operativa del comando provinciale dei Carabinieri di Milano da parte di una giovane modello 22enne, italiano, che ha raccontato di essere stato aggredito in strada da un uomo che si era rintanato all’interno di un condominio poco distante dal luogo dell’aggressione.

Immediatamente sono state inviate sul posto le “gazzelle” del nucleo radiomobile che, grazie alle puntuali indicazioni della vittima, presente sul luogo e visibilmente scosso, hanno individuato un appartamento di via Crespi 10, al cui interno hanno sorpreso l’autore dell’aggressione ed altri due suoi connazionali.

Il presunto rapinatore aveva ancora addosso l’Iphone, dal quale aveva già rimosso la sim card per evitare la localizzazione dell’apparato. Nell’abitazione, i militari hanno rinvenuto capi di abbigliamento, completi di etichette, attrezzi da lavoro, una play station 4, due tablet, un navigatore satellitare e tre telefoni cellulari, di provenienza furtiva.

In particolare, nel procedere agli accertamenti, uno dei militari si è ricordato di avere effettuato, la sera prima, in zona via Padova, un intervento presso l’abitazione di un milanese che rincasando, aveva trovato la casa a soqquadro.

La 39enne vittima del furto in casa aveva riferito di avere notato un “ragazzo” uscire dal condomino; al termine delle verifiche quella persona è risultata uno dei tre presunti malfattori sorpresi all’atto dell’irruzione in via Crespi.

Da ulteriori verifiche, è emerso inoltre che l’aggressore del modello 22enne, all’atto della rapina, indossava un piumino ed un cappellino, di proprietà del 39enne impiegato di via Padova, sottrattigli nel furto del 12 dicembre scorso.
In giornata, i tre malviventi saranno condotti dinanzi l’Autorità giudiziaria per la celebrazione del rito direttissimo. Proseguono gli accertamenti per stabilire la provenienza della refurtiva trattenuta in sequestro.