Camorra, pizzo e droga a domicilio. 6 arresti della Dda Napoli

3 degli arrestati di giovedi da Dda di Napoli. Da sinistra Maurizio Cappa, Rosa Zampella e Maria Piccirillo
Tre degli arrestati di giovedi. Da sinistra Maurizio Cappa, Rosa Zampella e Maria Piccirillo

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 6 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

In carcere vanno Alberto Francesco Spaziante, classe 1975; Maurizio Cappa, classe 1977; Iucchitto Fabrizio, classe 1981, Alberto Cecere, classe 1973; Rosa Zampella, classe 1992. Arresti domiciliari per Maria Piccirillo, classe 1967.

L’attività investigativa, avviata nel marzo del 2012, ha permesso di ricostruire una serie di episodi criminosi commessi da gruppi di soggetti diversi nell’ambito di un contesto temporale che va dal 2012 ed il 2013.
In particolare, l’indagine ha consentito di appurare l’esistenza e l’operatività di un gruppo criminale di stampo mafioso riconducibile a Giovanni Capone , classe 65, referente del clan Belforte sul comune di Caserta, ai suoi familiari ed al suo factotum, i quali si sono resi responsabili di una serie di richieste estorsive ai danni di commercianti del capoluogo. Le richieste di “pizzo” formulate a titolari di esercizi commerciali, che hanno denunciato gli episodi di cui erano stati vittime, venivano formulate in cambio di una ipotetica protezione concessa loro.

Nel medesimo arco temporale e spaziale, gli inquirenti hanno individuato l’esistenza su Caserta di due organizzazioni dedite allo smercio di sostanze stupefacenti.

I due gruppi criminali, organizzati per la distribuzione della droga nell’ambito di altrettanti rioni (Parco dei Fiori e Rione Vanvitelli), si rifornivano in Caivano (Napoli) ed erano capaci anche di provvedere alla trasformazione della sostanza acquistata. Essi utilizzavano un linguaggio convenzionale diretto a dissimulare l’oggetto delle conversazioni (“caffè”, “cioccolata”, “torta” e altri termini).

Uno dei gruppi aveva creato anche una rete di solidarietà interna all’organizzazione per i momenti di difficoltà economica, con contatti periodici per sollecitare le ripresa dei “consumi” nei periodi di allontanamento. Altra peculiarità propria di questo gruppo era l’effettuazione di “servizi” aggiuntivi, come la consegna dello stupefacente a domicilio.

Nel corso dell’attività investigativa la polizia giudiziaria ha proceduto all’arresto di n. 7 persone e a sequestrare, complessivamente, 900 grammi circa di droga di vario genere (cocaina, hashish e marijuana), nonché a documentare numerosissimi episodi di cessione di sostanza stupefacente.
Tra i destinatari del provvedimento, 2 (Iucchitto e Cecere) sono già reclusi in carcere mentre uno (Spaziante) è già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa.

Le indagini sono state coordinate dai Magistrati della Dda di Napoli, procuratore capo Giovanni Colangelo; dal procuratore aggiunto, Giuseppe Borrelli; dal gip Mario Morra e dal sostituto procuratore, Vincenzo Ranieri.